Luoghi comuni sui napoletani, il post di Romano è virale: "La nostra giornata tipo"

Antonio Romano, editore di Radio Amore Campania e Radio Amore Napoli, ha risposto ai soliti luoghi comuni sulla città partenopea.
Antonio Romano, giornalista, speaker ed editore di Radio Amore Campania, con un post dal titolo "La giornata del napoletano", ha ironizzato su tutti i luoghi comuni che circolano sulla città partenopea. Ecco quanto si legge: "A seguito delle tante polemiche nate in relazione allo scudetto del Napoli, mi corre l'obbligo di fare chiarezza su di noi, cercando di raccontare la giornata tipo di un napoletano. Il napoletano si alza intorno alle 9 del mattino, alla faccia dei fessi del nord che invece si alzano alle 6 per arrivare puntuali alle 8 sul posto di lavoro. La moglie, rigorosamente casalinga, gli porge una tazzina di caffè. Poi, con tutta calma si veste senza lavarsi (il napoletano, lo dicono tutti, puzza) e scende. Ovviamente va al bar, dove beve un altro caffè e conversa con gli amici in primis del Napoli, ovviamente con critiche al Presidente e all'allenatore, poi giù altre rosiche al Sindaco e alle Istituzioni in genere".
"Poi - ha aggiunto Romano - ognuno sfodera il suo mandolino e suona le canzoni napoletane per ore. Poi si fa l'ora di pranzo e torna a casa. La moglie lo accoglie con un sorriso e gli mette avanti ogni ben di Dio, tutto rigorosamente ottenuto con il reddito di cittadinanza. Poi, ovviamente fa la pennichella. Si sveglia e la moglie gli porge con garbo la tazzina di caffè (le mogli a Napoli non si incazzano mai). Poi scende, va al circolo. Qui le attività si diversificano. C'è chi risfodera il mandolino, mentre c'è chi preferisce allontanarsi per fare un furto, uno scippo, preferibilmente un rolex dal braccio del povero turista, una rapina".
Infine ha concluso: "Poi, in attesa della cena, va in garage e prende l'auto. Se ne va in giro per godere delle bellezze che la città offre con il compito sociale di creare tanto traffico. Ovviamente le auto sono tutte rigorosamente prive di assicurazione. Al termine di una giornata così intensa, il napoletano torna a casa e dopo cena (grazie sempre al Reddito di cittadinanza o ai proventi delle attività illecite) va a letto, non prima però di elevare una prece a San Gennaro e al Beato Diego perché non facciano eruttare il Vesuvio. P.S. non é vero che il napoletano lavora a nero, un vero napoletano non lavora!"








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