Luigi Termignoni è morto, gravissimo lutto per il mondo dei ciclomotori: aveva 75 anni

L'imprenditore piemontese Luigi Termignoni è morto nella notte tra domenica e lunedì all'età di 75 anni.
L’universo delle due ruote dice addio a Luigi Termignoni, fondatore dell’omonima fabbrica di marmitte per moto. Come riporta Gazzetta.it, l'imprenditore piemontese si spento nella notte tra domenica e lunedì, all’età di 75 anni: esattamente mezzo secolo fa, nel 1969, aveva avviato a Predosa, in provincia di Alessandria, l’attività che lo avrebbe portato a diventare famoso in tutto il mondo e a vincere numerosi campionati iridati nelle più svariate categorie motociclistiche. Pur avendo ceduto la sua azienda un decennio fa, ne era rimasto a lungo presidente anche dopo il cambio di proprietà.
L’avventura di Luigi Termignoni nel campo degli impianti di scarico è iniziata nel 1971, quando la piccola officina in provincia di Alessandria si dota di un banco prova ed inizia a produrre le prime marmitte per motori Kawasaki a quattro cilindri. La svolta arriva però a metà del decennio, con l’inizio della collaborazione con Bimota e il perfezionamento dei primi scarichi in alluminio, che vengono portati in gara anche alla Parigi-Dakar. Vero e proprio pioniere del settore, a partire dagli Anni 80 Termignoni “scende in pista” anche alla 24 Ore di Le Mans (dove arriva a gestire l’80 per cento degli scarichi delle vetture in gara) e nel Mondiale Superbike, in cui conquista il primo titolo delle “derivate” con Fred Merkel e la Vfr 750R RC30 (1988). Da allora Termignoni ha vinto, in qualità di fornitore tecnico, 16 Mondiali Sbk e 10 della MotoGP, oltre a due Dakar e un Rally Raid World Championship.







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