Liguori: "Ho fatto fuori Rizzoli e mi ha querelato! Le cose stanno molto peggio..."

La polemica Liguori-Aia. Una storia grottesca a margine del big-match di stasera. La querela degli arbitri dimostra che faccio più male io del polpaccio, sostiene il giornalista.
"Ridicolo, semplicemente ridicolo, che un arbitro internazionale si senta offeso da una critica e minacci querela ad un giornalista. Nicola Rizzoli - racconta il direttore di TGCOM, Paolo Liguori - sulle colonne di Libero - ha agito evidentemente sotto l'effetto del dolore per la piccola contrattura al polpaccio e forse ci ripenserà. Oppure, le cose stanno molto peggio di come ho detto. Ricapitolando: lunedi mi chiama Radio Kiss Kiss ed io esprimo liberamente il mio parere. Avrei preferito che non fosse Rizzoli il direttore di gara designato per l'incontro clou del campionato, con la Juventus protagonista. Perchè? Per memoria, esperienza diretta e (forse) pregiudizio il miglior arbitro italiano sbaglia spesso quando i bianconeri giocano una partita decisiva. Avrei preferito di gran lunga Orsato. Fazioso? No, documentato. Rizzoli ha già querelato anche Mario Giordano per aver sostenuto che in un derby non poteva non aver visto un rigore a favore del Toro. Potrei fare molti altri esempi, perfino con Rizzoli in veste di aggiunto,ma qui non interessa, è un dibattito aperto. Martedì silenzio, se omettiamo il fatto che le critiche all'arbitro hanno scatenato le reazioni massicce del popolo bianconero. Avrebbero potuto dire: non abbiamo bisogno dell'aiuto di nessuno. Invece è stato un coro: Liguori bastardo,Rizzoli è cosa nostra e tu sei un porco. Appena un passo indietro, ma più o meno dello stesso tenore le reazioni degli addetti ai lavori (colleghi),in particolare il conduttore di Tiki Taka,che conosceva dal pomeriggio le mie opinioni, che mi ha ospitato esattamente per farle ripetere, che mi ha fatto la domanda iniziale per essere certo che entrassi bene nel vivo, per "scaldare" la trasmissione, siè affrettato a scusarsi (con chi?) e a prendere le distanze sui social. Delusione umana, ma piccola perchè i marchettifici non sono mai stati il mio mondo, preferisco i sapori forti. Però, abbiamo cominciato pian piano a scivolare nel grottesco. Giovedì, tre giorni di riflessione dopo, siamo arrivati al traguardo. Rizzoli annunciala contrattura al polpaccio, due settimane di assenza e il designatore spiega che stasera arbitrerà il mio preferito, Orsato. Fine? No. Il claudicante minaccia querela, perchè alcuni arbitri non temono il ridicolo:non possono parlare, ma possono querelare, come fossero Giudici Supremi. E, a lui, si associa addirittura l'intera AIA, non si capisce perchè. Cosa c'entra l'associazione in un giudizio che critica un arbitro e ne premia un altro? Da cosa si sente lesa? Dal cambio no, perchè è colpa del polpaccio. Dai giudizi, neppure. Quale associazione potrei chiamare in mio sostegno? Il malcostume nell'ambiente del calcio dilaga, perchè l'omertà e il condizionamento sono esagerati. Se la critica fosse normale consuetudine, l'associazione degli arbitri si porrebbe un vero problema: perchè in Italia non è mai esistita una federazione degli arbitri autonoma e associata? Perchè sono pagati dalla Federazione e,infondo,dalle Società? Auguri al polpaccio di Rizzoli e a tutti noi di divertirci stasera. Alla querela ci penseremo un altro giorno".







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