Lettera del Vesuvio ai razzisti: "Molti deficienti m'implorano di svegliarmi, ma io amo Napoli"

Juventini, romainisti e fiorentini tra le tifoserie più accese nei confronti dei napoletani. Il Vesuvio gli dedica una bellissima lettera.
Anche nell'attuale stagione che sta per terminare, tantissime tifoserie avversarie hanno intonato cori di discriminazione razziale invocando il Vesuvio. Juventini, romainisti e fiorentini tra le tifoserie più accese nei confronti dei napoletani. Un atteggiamento becero e profondamente ignorante. Vogliamo rispondergli riproponendo la famosa lettera del Vesuvio scritta da Simone Schettino qualche anno fa.
"Innanzitutto mi presento: Il mio nome è Vesuvio sono un vulcano che vive in Campania, ho 25 mila anni e come tutti ben sanno riposo da oltre mezzo secolo. Da diversi decenni, non sempre, ma molto spesso durante una partita di calcio, sento invocare il mio nome ad alta voce. Urla che mi implorano di risvegliarmi, di compiere stragi, frasi del tipo "Vesuvio pensaci tu" o peggio ancora "Vesuvio lavali col fuoco". Io ogni volta sono costretto a svegliarmi, col terrore che sia Madre Natura che in quel momento mi ordina di compiere una catastrofe. Invece puntualmente cosa scopro??? Che sono gli ennesimi imbecilli che da anni invocano il mio nome. Ma a chi dovrei uccidere secondo questi deficienti? Chi dovrei massacrare?. La mia terra?! Il mio Popolo?! La mia gente, i miei figli?!".
"Premesso che essendo un Vulcano mi interesso poco del mondo del calcio, ma non c'è bisogno di essere un esperto per sapere però ciò che ora sto per dirle .... Nessuno e sottolineo NESSUNO del mio popolo in uno stadio o altrove si è mai permesso di invocare una NUOVA FRANA IN VALTELLINA. Nessuno ha mai esposto uno striscione con su scritto FORZA TANARO (fiume che anni fa straripando uccise numerose persone in Piemonte). Nè tanto meno con dei cori ha invocato un NUOVO TERREMOTO IN FRIULI. O UN'ALTRA ALLUVIONE A FIRENZE O IN LIGURIA. Mi risulta al contrario che ogni qualvolta sia avvenuta una catastrofe del genere, IL MIO POPOLO, è stato sempre pronto ad aiutare sia fisicamente che moralmente le persone colpite da queste tragedie. Quindi dando a Cesare quel che è di Cesare, almeno venga riconosciuto, che questo pessimo gusto questo gravissimo squallore che si manifesta puntualmente in numerosi stadi,seppure attribuito ad alcuni e non a tutti, non è mai stato tipico della mia gente, si tratta di SENSIBILITA' D'ANIMO, e quella non la si può acquistare al mercato, o ce l'hai o non ce l'hai. E la puoi avere solo se hai provato realmente cos'è la Sofferenza, tra l' altro se come sostengono in molti, questo razzismo becero e questa crudeltà d'animo riguarda solo alcuni imbecilli, a maggior ragione ci vorrebbe poco a non dargli più fiato. Basta semplicemente applicare il regolamento previsto. Molto probabilmente queste mie parole non le arriveranno mai, Dott. Tosel. Ma nutro ancora una flebile speranza, che tutto ciò non accadrà più,altrimenti devo dedurre che lei non è idoneo a ricoprire il suo ruolo in merito alla giustizia sportiva. DISTINTI SALUTI FIRMATO IL VULCANO VESUVIO CHE DA ANNI RIPOSA IN PACE SOGNANDO CHE AL POPOLO NAPOLETANO VENGA RICONOSCIUTA LA PROPRIA DIGNITA'!!!".







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