Legrottaglie cita la Bibbia e attacca la Juve: che frecciata ad Agnelli

L'ex difensore ha commentato quanto accaduto in casa bianconera in merito alle plusvalenze e la vicenda stipendi.
Nicola Legrottaglie non le manda a dire alla Juventus che, sotto la gestione di Andrea Agnelli, è stata indagata per la vicenda plusvalenze, portando ad una penalizzazione di quindici punti in classifica per la squadra oggi allenata da Massimiliano Allegri. Nel corso di un intervento televisivo, l'ex difensore bianconero ha addirittura citato un passo della Bibbia per commentare i recenti accadimenti in casa torinese: "Ho fatto una ricerca mia personale per dare un senso a quello che accade e ho letto cose che mi hanno fatto riflettere" ha ammesso.
"In particolare - ha aggiunto - mi sono imbattuto in questa frase: 'Meglio una buona reputazione che grandi ricchezze, la bontà è meglio dell'oro e dell'argento'. Insomma: nove Scudetti vinti e poi perdi la reputazione... ne vale la pena? Sei stato bravo a vincere sul campo, ma il sistema che hai creato ti ha avvantaggiato in fase di mercato, ti ha aiutato a prendere giocatori. Perché non c'è un arbitro interno al calcio italiano pronto ad intervenire? Qualcosa non quadra...".






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