LDT - "Per un pelo non è accaduto, sarebbe venuto giù lo stadio. Ma quale razzismo, cari tifosi..."

"Gentile redazione, grazie per lo spazio che vorrete concedermi. Ieri ero allo Stadio Marassi per godermi lo spettacolo firmato Sarri e soci. Ormai non abbiamo più parole per definire la bellezza..."
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un tifoso del Napoli che ieri era a Genova per seguire il match degli azzurri contro la Sampdoria.
"Gentile redazione, grazie per lo spazio che vorrete concedermi. Ieri ero allo Stadio Marassi per godermi lo spettacolo firmato Sarri e soci. Ormai non abbiamo più parole per definire la bellezza del gioco di questa squadra che sta emozionando tutti tranne i fessi che proprio non ce la fanno ad ammetterlo. Quello che mi ha fatto sorridere, però, è stato quando, al gol della Roma, il 2-1, i tifosi della Sampdoria, insieme ai giallorossi all'Olimpico (poi ho saputo), si sono messi a cantare cori sul Vesuvio. La solita storia insomma. Vi dico la verità, ormai non ci faccio nemmeno caso più, accade ovunque. Ci tengo, però, solo a dire una cosa all'ottimo presidente De Laurentiis: presidè, Sarri è stufo di quei cori, facciamo l'ultimo step per vincere, e sapete perchè lo dico? Perchè non c'è cosa più bella che zittire questa gente vincendo: ieri, per fare un esempio, se Hamsik avesse messo dentro quel pallone da centrocampo, se ne cadeva lo stadio con tutti i tifosi. Altro che razzismo, altro che cori da quattro soldi. C'è solo un modo per zittire l'imbecillità, ovvero la bellezza di questo Napoli che fa invidia, figuriamoci dovesse arrivare un trionfo. Cari saluti ai tifosi veri. Carlo S."







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