Lanciò una bomba carta nel derby, pena esemplare: arrestato tifoso della Juve

L'imputato si è sempre proclamato innocente, ma contro di lui c'erano i messaggi che si scambiava con gli amici. Il pm Andrea Padalino aveva chiesto 7 anni.
Due anni e otto mesi di carcere è la condanna inflitta a Giorgio Saurgnani, il promotore finanziario bergamasco, tifoso della Juventus, processato a Torino per il lancio della bomba carta allo Stadio Olimpico durante il derby della Mole del 26 aprile 2015 che provocò undici feriti. A Saurgnani, che non fa parte di gruppi organizzati, è stato imposto, come riporta PremiumSportHd, il divieto di accesso per tre anni negli stadio italiani e stranieri; inoltre, ogni volta che gioca la Juventus, trenta minuti dopo l'inizio della partita dovrà presentarsi dai carabinieri. Saurgnani è stato condannato anche a risarcire le parti civili, a uno dei feriti dovrà versare 6mila euro. Alla Figc, alla Juventus, e al Torino 5 mila euro a titolo di provvisionale più le spese legali. L'imputato si è sempre proclamato innocente, ma contro di lui c'erano i messaggi che si scambiava con gli amici. Il pm Andrea Padalino aveva chiesto 7 anni di carcere, ma i giudici hanno modificato il primo capo di accusa in "lancio di materiale pericoloso".







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