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"La verità che nessun tifoso napoletano vuol sentirsi dire". Acceso dibattito social


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
La verità che nessun tifoso napoletano vuol sentirsi dire. Acceso dibattito social
© foto di Image Photo Agency

I tifosi partenopei provano a capire i motivi che sono alla base di quest'annata dura da digerire dopo quella straordinaria che ha regalato lo scudetto.


Probabilmente nessun tifoso del Napoli si aspettava una stagione esaltante dopo quella dello scorso anno, ma quasi certamente nessuno pensava di dover fare i conti con un'annata a dir poco tribolata. Dopo l'addio di Spalletti, Giuntoli, Kim e Lozano, c'era la sensazione di poter dire ancora la propria in chiave scudetto anche se, ovviamente, pensare di stracciare il campionato era praticamente impossibile. Invece il nuovo allenatore, Rudi Garcia, non è riuscito a tenere tutti i calciatori sulla corda e il club non è stato all'altezza di risolvere problemi contrattuali con alcuni protagonisti assoluti. Sui social, dopo lo 0-4 subito dal Frosinone in Coppa Italia, si discute molto sulle problematiche del Napoli.

E c'è chi ad esempio scrive: "De Laurentiis ci ha fatto rinascere e in 20 anni di gestione ci ha regalato uno scudetto, tre Coppa Italia, una Supercoppa italiana e tanti notti magiche in giro per l'Europa. E non dimentichiamo che un paio di scudetti ci sono stati scippati e non solo (anche la Supercoppa italiana a Pechino grida vendetta). Poteva fare qualcosa di più, si, ma non esageriamo visto che alle sue spalle non c'è una multinazionale".


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E c'è chi aggiunge: "La verità che nessun tifoso vuole sentirsi dire è che purtroppo Napoli non è una piazza dove poter aprire un ciclo vincente. De Laurentiis bene avrebbe fatto a vedere Osimhen e forse anche Kvaratskhelia nel momento clou, dopo lo scudetto. Avrebbe monetizzato e aperto un nuovo ciclo. Viene spesso accusato di essere attaccato ai soldi, ma lui Koulibaly non lo diede al City per 100 milioni e continua a commettere l'errore di pensare di poter resistere a lungo ad alti livelli. Si può fare, ma solo con un monte ingaggi crescente, che non è quello che può permettersi De Laurentiis. E' brutto dirlo, ma doveva iniziare da capo invece di trascinarsi dietro calciatori scontenti. Non è la prima volta che commette questo errore".

Inoltre c'è chi spiega: "De Laurentiis doveva fare di tutto per tenersi stretti Spalletti e Giuntoli, ma anche Kim. Purtroppo ha un carattere spigoloso. Con buone maniere e giusti investimenti, il ciclo si poteva aprire tranquillamente. E invece il presidente ha voluto tirare i remi in barca perché sa che i tifosi più di questo non possono pretendere. E infatti ha dichiarato che i napoletani sono perdenti perché non si accontentato. Invece è il contrario".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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