La tragedia di Antonio: 17enne muore giocando a calcio. Gli esperti: "Servono..."

La tragedia su un campo di Capodrise ha avuto una eco nazionale. Antonio S., un ragazzo di 17 anni, è morto ieri dopo un'arresto cardiaco
La tragedia su un campo da calcetto di Capodrise ha avuto una eco nazionale. Antonio S., un ragazzo di 17 anni è morto ieri dopo un'arresto cardiaco, ieri, durante una partita di calcetto con gli amici. Colpito dal malore, i soccorsi in ospedale sono stati vani. Si tratta - come si legge su Edizione Caserta - di un giovane studente del liceo scientifico 'Federico Quercia' di Marcianise. La notizia arriva dalla rete nazionale Sessantamilavitedasalvare, impegnata nella sensibilizzazione all'installazione di defibrillatori: servono sempre più nei luoghi potenzialmente a rischio, come scuole, centri sportivi e palestre. "Nonostante l'installazione dei defibrillatori negli impianti sportivi, a seguito del Decreto Balduzzi, abbia contribuito a salvare numerose vite, il ministero della Salute ha ritenuto prioritario tutelare la continuità delle attività sportive di quelle società che ancora non hanno ottemperato alla norma, concedendo loro un'ulteriore proroga di 6 mesi, condannando così gli atleti colpiti da arresto cardiaco durante l'attività", ha detto a LaPresse di Mirco Jurinovich dell'associazione Progetto "Vita Altomilanese".







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