La struggente lettera di un tifoso del Chelsea a Mourinho: "Caro Josč..."

osč Mourinho non č pių l'allenatore del Chelsea, una notizia che ha scosso il mondo calcistico e soprattutto i tifosi del Chelsea.
Josč Mourinho non č pių l'allenatore del Chelsea, una notizia che ha scosso il mondo calcistico e soprattutto i tifosi del club londinese. Il portoghese ha rimasto nel cuore dei sostenitori dei Blues un grandissimo vuoto, tanti i messaggi di affetto per il portoghese tra i spicca la struggente lettera che un supporter eccellente, il presentatore radiofonico Jeremy Vine, che ha voluto dedicare al suo adorato Josč:
"Caro Josč, Č una lettera molto difficile da scrivere. Non ci siamo mai incontrati, ma ogni settimana siedo insieme alla mia bambina proprio alle tue spalle, dietro la tua panchina a Stamford Bridge. Mia figlia si chiama Martha e oggi ha undici anni. La prima volta che l'ho portata a vedere il Chelsea ne aveva quattro, e tu eri giā il nostro allenatore. Trovō molto divertente il fatto che i tifosi ospiti del Blackburn Rovers ti stessero dedicando il coro "Verrai licenziato domattina", cosa che poi in effetti accadde. Quello fu il tuo primo momentaccio con noi, ma io le dissi di non preoccuparsi: tu avresti trovato un altro incarico e il Chelsea avrebbe trovato un altro allenatore. In realtā ne abbiamo trovati abbastanza da riempirci un autobus: Grant, Scolari, Wilkins, Hiddink, Ancelotti, Villas-Boas, Di Matteo, Benitez. Metā delle parole che mia figlia imparō mentre cresceva erano i nomi dei tecnici del Chelsea. Ma senza di te non č mai stata la stessa cosa. Abramovich, il tuo vecchio capo, diventō talmente impaziente con gli allenatori che arrivō a licenziare Di Matteo per aver vinto la Champions League. Era come se tutti noi sapessimo che prima o poi lo Special One avrebbe fatto ritorno. E sei tornato, quando Martha aveva nove anni: era emozionata non meno del suo papā. Le dissi ciō che aveva bisogno di sentirsi dire: "Mourinho č fuori di testa, ma č cosė che sono fatti i grandi artisti". Le feci l'esempio di Salvador Dalė e Van Morrison per spiegarle come a volte ci vuole un'anima tormentata per creare le migliori opere d'arte. Le dissi che sapevi come comportarti e che la tua follia sarebbe stata perfetta per il Chelsea. E fu cosė che andō. La tua intensitā č incredibile e amo quel senso di pericolo che ci metti in ogni singolo istante. Mi hai sempre ricordato il ragazzo pių popolare della scuola, quello per cui tutti farebbero qualunque cosa pur di farselo amico, e cosė i tuoi giocatori avrebbero fatto qualunque cosa per impressionarti. Per un breve momento, il nostro centrocampo č stato unito come i Led Zeppelin. Nonostante Diego Costa abbia finito per assomigliare pių alla definizione di uno stato umorale che al nome di un giocatore, per pochi, meravigliosi mesi č stato assolutamente irresistibile. Terry riusciva ancora a muovere le gambe, Ivanovic segnava dalla nostra difesa e ricordo che arrivai perfino a twittare che "Hazard č il miglior giocatore del mondo", in un fiume di insulti da parte dei fan di Messi. Il punto č questo: č stato merito tuo. Josč, tu ci hai fatto tornare a vincere. Tu sei un allenatore incredibilmente vincente e sei stato tu a riportarci al vertice. Martha e io ti abbiamo amato per questo, nonostante la tua follia. E poi, alla fine, č successo qualcosa di veramente scriteriato. Ho dovuto spiegare a mia figlia perchč ti sei scagliato contro quella dottoressa del club (Eva Carneiro, ndr), una delle donne pių di spicco del calcio inglese, ma non ho saputo darle una motivazione credibile. Non hai solo rimosso quella donna dall'incarico e mandata via: l'hai umiliata. Non avresti dovuto mai farlo e scommetto che anche i tuoi calciatori non sono riusciti a spiegare quella cosa alle loro figlie. Quella donna era molto amata e tutti si sono schierati dalla sua parte: hai perso il controllo dello spogliatoio. Hai cacciato la dottoressa e i calciatori hanno cacciato te. Lo capisci, Josč? Sei stato licenziato dai tuoi stessi giocatori. Quando finalmente te ne renderai conto, sono convinto che troverai questo pensiero insopportabile. Ora noi prenderemo un altro allenatore, pių normale e pių composto di te, e non sarā mai la stessa cosa. Credo sia stato un terribile errore del club non aver considerato questa come una stagione di transizione, per poi ricostruire la squadra attorno a te. Qualcuno un giorno mi ha detto: "Il problema č che il Chelsea non ha un David Beckham", cioč una figura iconica che racchiuda in sč il significato stesso del club. Ma noi ce l'avevamo: eri tu. Per citare ciō che disse Lynette al suo ex marito nella serie Desperate Housewives: sei sempre stato tu. In qualitā di fan disperato, so che non ci sarā una terza occasione. Hai parcheggiato l'autobus e fatto terra bruciata attorno a te. Hai regalato al Chelsea pių trofei di quelli che avevamo mai sognato, per poi risvegliarci nel bel mezzo di un incubo: 16esimi in classifica e col nostro allenatore che se la prende coi raccattapalle del Leicester. Ora prenditi un po' di tempo, Josč. Goditi la famiglia e fai ordine tra le tue prioritā. E se un giorno ti scoprirai pentito di ciō che č successo, stai pur sicuro che ci sarā sempre un papā nella west London che avrā speso molti preziosi pomeriggi con la sua bimba perchč lei voleva andare a Stamford Bridge a vedere il Chelsea, a vedere la tua folle magia dispiegarsi sul prato verde di fronte a lei. Sinceramente tuo, Jeremy Vine".







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