La Sonrisa chiude per sempre, il Prefetto di Napoli: "Storia finita, accertato abuso edilizio"

Appena il provvedimento della Corte di cassazione sarà trasmesso al comune di Sant'Antonio Abate scatterà l'acquisizione al patrimonio pubblico.
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, chiude il caso del Castello delle Cerimonie. A margine del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica con rappresentanti istituzionali e forze dell'ordine, svoltosi questa mattina a Castellammare di Stabia, ha fatto un focus anche sull'intricata vicenda de La Sonrisa. "Storia finita, c'è stato abusivismo edilizio accertato dalla magistratura", ha sottolineato in modo lapidario il Prefetto di Napoli. Appena il provvedimento della Corte di cassazione sarà trasmesso al comune di Sant'Antonio Abate scatterà l'acquisizione al patrimonio pubblico.
Una dichiarazione che gela i lavoratori, scesi in piazza una settimana fa per difendere il proprio lavoro presso la nota struttura di eventi.
Grande delusione anche da parte dei proprietari. "La Sonrisa è la nostra vita. Facciamo vacanza soltanto un giorno all’anno, a Ferragosto: andiamo a Capri per mantenere una vecchia usanza del papà di Imma. Pensare che tutto questo mondo possa essere distrutto significa cancellare una fetta d’Italia. Qui sono passati tutti: Mario Merola, Gigi D’Alessio, Sofia Loren, Diego Armando Maradona, il grande chef Antonino Cannavacciuolo, che ha anche lavorato al Castello, e continuerei per ore e ore... Scusatemi, siamo distrutti".






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


