La lettera: "Higuain, finalmente ho capito: non lo fischierò più. La verità verrà fuori"

Riceviamo e pubblichiamo un'intensa lettera di Vincenzo Balzano, tifoso doc. Interessante ed intenso il racconto della doppia sfida del San Paolo contro i bianconeri
Riceviamo e pubblichiamo un'intensa lettera di Vincenzo Balzano, tifoso doc. Interessante e passionale il racconto della doppia sfida del San Paolo contro i bianconeri e la lettura della vicenda Higuain: "Napoli-Juve, non posso mancare, come sempre. Più di sempre. Per due volte in pochi giorni, il destino, come il diavolo, ci ha messo la coda. Lo stadio è da tempo la mia seconda casa. Per l’occasione ho sensazioni intime, private. Partita storica, preferisco andare da solo! Il “traditore” (Higuain, ndr) aveva deciso di venire a guardarci in faccia! Già dal riscaldamento, ci siamo chiariti subito: “Ci hai traditi, sei passato al nemico”. E intanto tiri, provi a prendere le misure a quel campo dove ha realizzato giocate pazzesche. E noi giù a fischiare ad ogni suo tocco di palla. Ma voglio rivolgermi direttamente a te, Gonzalo: come ci sei rimasto male, e noi a godere per la tua faccia stordita dai fischi. Missione compiuta, tu, infamone, sei stato limitato. E poco importa se la Roma vince e scappa, e il finale di stagione è meno avvincente. Tu, infame, hai fatto pena! Che goduria! E arriva mercoledì. Pensavo non ci venissi perché ti abbiamo fatto capire chi sei realmente come uomo. Arriva la Coppa Italia, sono di nuovo al San Paolo, come sempre e più di sempre. E anche tu. Rientri, ti riscaldi e hai la faccia tua. Quella di sempre tra alti e bassi, come il rigore sbagliato contro la Lazio, i gol divorati in semifinale di Europa League… Dai, nun t’attiggià, dai deciso di suicidarti ancora, e tiri. Alla faccia, se tiri! Neto prova a prendere i palloni che con rabbia gli scagli addosso. E lui quasi a dirti “uagliò, stai calmo”. Ma a noi non ce ne frega un ca… fischiamo, ad ogni tuo tocco, ad ogni tiro che finisce in rete sistematicamente. Ma tu guarda questo pover’uomo, con noi era diverso. Ora la partita: l’importante è che non segni. E invece ne fai due. Non mi sono mai fatto trascinare dai pensieri comuni nella Curva di cui sono assiduo frequentatore, ma ai gol accade qualcosa di strano: Gonzalo non esulta, farfuglia qualcosa, indica la tribuna, magari con i tifosi che in quel settore fischiano. Poi si sparge la voce che ce l’aveva con De Laurentiis. Si, proprio con lui. Una serie di ragionamenti si scatenano nella mia testa.... Mi sento confuso.... Sta cosa non può essere!!! Higuain mi ama ancora, mi vuole bene ancora e più di prima, me l’ha dimostrato davanti a tutti!!! Ha messo da parte tutto e tutti, se ne sta fregando di quello che possono dire i suoi attuali tifosi, la sua dirigenza, che stesso il giorno dopo lo richiama all' ordine. Elkann, il primo tifoso, lo redarguisce! A questo punto, io e te, Gonzalo, ci siamo chiariti, hai ragione anche se potresti avere comunque torto. Ma adesso voglio pensarla così, voglio pensarla che solo facendo gesti così estremi si può pensare di mettere alle strette una persona come De Laurentiis! Higuain io e te non ci dobbiamo dire niente più, a me resta di essere stato il tuo amante preferito, da quelli sei passato per altri motivi, non certo di passione, e la verità verrà fuori. Io non fischierò più Gonzalo , e un giorno sapremo davvero tutto".
Vincenzo Balzano







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