La Juve "ringrazia" 19 volte, per il Napoli ci sono 15 errori arbitrali contro

E' finita "a tarallucci e vino". E' stato squalificato solo Higuain nel campionato dove tutto scorre e tutto passa. Fosse successo in altri lidi sarebbe accaduto un tsunami mediatico.
E' finita "a tarallucci e vino". E' stato squalificato solo Higuain nel campionato dove tutto scorre e tutto passa. Fosse successo in altri lidi sarebbe accaduto un tsunami mediatico dagli effetti inimmaginabili. Qui da noi, invece tocca sorbirci persino i rimbrotti di Calamai; da queste parti si è accusati di vittimismo se appena fai notare l'ennesima ingiustizia patita. Nel campionato dove tutto scorre e tutto passa, Messina non ci ha fatto mancare proprio nulla. Dopo le inenarrabili nefandezze arbitrali di Rizzoli e Irrati, ci mancavano tanto Celi e Mazzoleni. I meriti e i demeriti di una vittoria, o di una sconfitta, appartengono alla letteratura sportiva e ai tanti pittoreschi personaggi dei talk show di prima e seconda serata. Provate a spiegare al Frosinone i meriti interisti nello striminzito 1 a 0 del Matusa, con i locali che hanno colpito tre legni tre. Certamente sarebbe stato molto più difficile per la Juventus vincere per 4 a 1 il derby sul punteggio di 2 a 2 (rete regolare annullata al Torino) e in doppia inferiorità numerica. Nel campionato dei tanti arbitraggi personalizzati, adesso sappiamo, come anche certificato dalla Gazzetta dello Sport, che la rete di Pogba è regolare perchè se un giocatore con la maglia bianconera spinge un avversario non è mai fallo. Nel calcio dove contano solo i gol, il Frosinone ha perso per 1 a 0 dopo tre legni colpiti; a Milano ha vinto per 2 a 1 la Juventus con la rete irregolare di Pogba. Nel calcio dove contano solo i numeri si tratta soltanto della diciannovesima partita nella quale gli arbitri hanno sbagliato a vantaggio della stessa squadra. Nel campionato che vede subito la presenza in campo di Rizzoli e Irrati, domenica sicuramente rivedremo Orsato, è stato meno fortunato Gervasoni che dopo Sassuolo – Juventus (1 – 0), con l'aggravante di aver espulso Chiellini, non ha arbitrato per le tre successive giornate. Messina stavolta non si è dimenticato nemmeno di Calvarese (addizionale a Frosinone) e Valeri (addizionale a Reggio Emilia) dopo le fatiche del Viareggio. Per il Napoli è arrivato Celi che appena qualche settimana prima ne aveva combinato di tutti colori in Juventus–Sassuolo. Nel campionato delle doppie e triple velocità arbitrali ci ha rimesso solo il Napoli con Irrati e Celi nel giro di sette giorni. I due rigori subiti, il secondo farlocco, a Udine nel giro di dieci minuti hanno fatto il paio con l'ennesimo rigore negato al Napoli contro il Verona. Nel campionato dove i numeri sembrano passare in secondo piano per far posto alle chiacchiere si tratta dell'undicesimo rigore negato ai partenopei, il secondo da Celi. Nel calcio dove non si vince ai punti per la quindicesima volta gli arbitri hanno penalizzano il Napoli in campionato.
Vittorino Palestri







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