La Juve insiste, "sono 30 scudetti". Lo dicono ache i gadget

Non sanno più cosa inventarsi in Casa Juve per provare testardamente a ribadire che gli scudetti bianconeri sono 30 e non 28.
Non sanno più cosa inventarsi in Casa Juve per provare testardamente a ribadire che gli scudetti bianconeri sono 30 e non 28. Nonostante sia la Figc che il Coni, ad inizio estate, abbiano evitato che la contestata terza stella comparisse, addirittura, sulle maglie ufficiali per la stagione in corso, nonostante il Presidente Petrucci, e lo stesso Abete, abbiano ricordato che è stato un organo della giustizia sportiva esterno alla Federazione a sancirlo, nonostante, ancora, il Presidente della Fifa Blatter in persona abbia pregato la Juventus, tramite lettera, di fare un passo indietro, non c'è stato nulla da fare. "I tricolore sono 30 e basta", ha risposto seccata la dirigenza bianconera che poi, dopo attenti e meticolosi studi, ha trovato l'escamotage: non più la terza stella sulla maglia ma la scritta "30 sul campo" sotto lo stemma juventino. Geniale, hanno pensato in molti. Nel frattempo però, nelle alte sale di Corso Galileo Ferraris, qualcuno proprio non ci stava a mollare la presa sulle tre stelle. Dovevano comparire da qualche parte. E così ecco l'idea illuminante: piazzarle su parte del merchandising ufficiale, quello acquistabile su juvestore.com. Alla voce "gadget – campioni d'Italia" ecco spilline e portachiavi versione "tre stelle". E il bello è che la vendita non è riservata solo al territorio italiano, dove bene o male tutti sono a conoscenza della realtà dei fatti, ma anche all'estero. Il primo a segnalare la cosa è stato il Direttore del centro di produzione Rai di Napoli Francesco Pinto, che in una recente vacanza in Giappone ha fotografato un portachiavi originale della Juve, con tanto di ologramma anti-contraffazione, con le tre stelle e il numero 30 nello scudetto. Pinto ha quindi inviato un post con la foto al blog Azzurrissimo, gestito dal giornalista Rai Antonello Perillo, per segnalare la cosa. In effetti, basta collegarsi a Juvestore.com per ordinare, ad esempio, una spilla e ottenere lo stesso risultato: sempre 3 stelline, sempre il numero 30 nello scudetto. Le domande dunque sono legittime: si può vendere, in Italia come all'estero, merchandising ufficiale con dati falsi? La Federazione ne è a conoscenza? Chi sono gli organi preposti a vigilare in materia? "C'è una decisione della giustizia dello sport e quella va rispettata" dichiarò, prima dell'estate, il Presidente del Coni Petrucci. A questo punto, se valesse la filosofia bianconera , il Napoli potrebbe cucirsi sulla maglietta la Supercoppa italiana persa a Pechino. Un titolo che gli azzurri si erano meritati sul campo.
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