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"La Juve ha vinto 36 scudetti"? L'avv. Pisani diffida la FIGC: si tratta di pubblicità ingannevole


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
La Juve ha vinto 36 scudetti? L'avv. Pisani diffida la FIGC: si tratta di pubblicità ingannevole

Oggetto: eliminazione loghi e messaggi ingannevoli su numero scudetti legalmente riconosciti alla Juventus presso lo stadio di Torino.


L'Avv. Angelo Pisani ha notificato ulteriore diffida alla FIGC per la rimozione ad horas di pubblicità ingannevoli come il logo con 36 scudetti e per porre il veto alla società Juventus Spa alla spendita di titoli sportivi revocati nello Stadium di Torino in occasione dell’incontro amichevole Italia-Olanda. Questo dopo le "imbarazzanti e ingiustificabili dichiarazioni del presidente del parlamento Europeo e con riserva di ogni azione e diritto a tutela dei principi e valori della giustizia sportiva e dell’ordinamento giuridico innanzi alle Autorità competenti".

Al Parlamento Europeo in persona del Presidente p.t. e alla c.a. dei Parlamentari tutti 


PUBBLICITÀ

Spett.le:

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

in persona del Presidente p.t,

Via Gregorio Allegri n.14

00198 ROMA

pec : 

figc.procura@figc.it,

figc.legale@figc.it" press@figc.it,

figc.procura@figc.it,

figc.legale@figc.it

ECC.MA PROCURA FEDERALE PRESSO LA F.I.G.C.

Procura della Repubblica di Torino

e per conoscenza e quanto di competenza e ragione 

Spett.le: CONI, in persona del l.r.p.t., 

Spett.le: Ministero dello Sport in persona del Ministro

Spett.le: ANTITRUST, in persona del l.r.p.t.

Spett.le: CONSOB  in persona del l.r.p.t.

Spett.le: U.E.F.A. in persona del l.r.p.t. 

Spett.le: FIFA in persona del l.r.p.t. 

ATTO DI INVITO, DIFFIDA E SIGNIFICAZIONE,

CON RISERVA DI OGNI DIRITTO-AZIONE A TUTELA DEI PRINCIPI E NORME DI LEGGE

Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, nato a Napoli il 21.07.1971, elett.te dom.to alla Piazza Vanvitelli n. 15, presso lo studio legale del proprio difensore Avv. Sergio Pisani del Foro di Napoli, personalmente e in qualità di  Presidente dell’Associazione  Noi Consumatori ( C.F.  95112340633 ) con sede in Napoli alla  Piazza Vanvitelli, 15, come da documentazione e giusta procura in atti, 

Oggetto: eliminazione loghi e messaggi ingannevoli su numero scudetti legalmente riconosciti alla Juventus presso lo stadio di Torino in occasione dell’incontro  di calcio amichevole Italia/Olanda del 4/6/18                            

P R E M E S S O   C H E

La Juventus F.C. S.p.A., a seguito delle indagini svolte dalla Procura Federale nel mese di giugno dell’anno 2006 ed esperiti tutti i gradi della Giustizia sportiva, veniva riconosciuta colpevole di «illecito associativo».

Che in conseguenza di ciò, le veniva revocata de jure l’assegnazione del titolo di campione d'Italia 2004-2005 e non le veniva assegnato quello 2005 -2006 in quanto retrocessa d'ufficio all'ultimo posto della classifica del campionato di serie A.                    

Che la Juventus F.C. S.p.a. veniva, inoltre, condannata alla retrocessione in Serie B, con un'ulteriore penalizzazione di 9 punti nella classifica del campionato italiano di Serie B 2006-2007.

Che ciò nonostante, incurante della condanna subita e in violazione dei fondamentali principi di trasparenza, buona fede e correttezza, sul sito internet e sulle pagine istituzionali della società in oggetto, nonché all’ingresso dell’ Allianz Stadium di Torino dove il 4 giugno 2018 si disputerà l’amichevole internazionale Italia/Olanda con grande affluenza di famiglie e giovani tifosi della nazionale , in totale elusione e dispregio di tali provvedimenti e quindi della Giustizia sportiva, tra i trofei vinti dalla squadra Juventina, reiteratamente così come negli anni scorsi in cui si è perpetrata una illegittima condotta di non curanza dei provvedimenti di giustizia sportiva e di palese pubblicità ingannevole, a tutt’oggi , vengono esposti uno scudetto per ogni campionato pubblicizzato vinto e  viene pubblicato all’ingresso dello stadio un maxi scudetto raffigurante n. 36 titoli (con il numero 36) senza alcun rispetto oltre dei tifosi italiani e stranieri del gioco del calcio anche della stessa istituzione sportiva quale anche la FIGC ;

Che risulta palese trattasi di un comportamento in totale elusione degli inconfutabili provvedimenti a carico della Juventus , con i quali, come noto agli organismi sportivi e alle competenti Autorità in indirizzo, non ancora intervenuti, sono stati revocati ben due scudetti a tale società. Pertanto allo stato i titoli sportivi riconoscibili e spendibili dalla Juventus  sono in realtà unicamente n. 34. 

Solo 34 titoli. Quindi nessun altro numero, può esser comunicato, esposto e pubblicizzato dalla Juventus nel rispetto dei valori dello sport e dei provvedimenti delle Autorità preposte. Infatti diversamente dal numero 34 scudetti, ogni comunicazione, immagine e propaganda come quella sul sito internet e all’ingresso dello stadio di n. 36 scudetti, rappresenta anche una fattispecie di pubblicità ingannevole e violazione delle norme di diritto, oltre che essere pessimo esempio di elusione ed arroganza in violazione dei valori sportivi e dei principi di lealtà, etica, correttezza. Tutto questo, sotto gli occhi di tutti ed in danno di ciò che il mondo sportivo dovrebbe rappresentare soprattutto agli occhi dei più giovani, nonché per gli atleti e tifosi, increduli a tutt’oggi del mancato intervento delle Istituzioni ed Organismi preposti innanzi a tali fatti e condotte tutt’ora in corso.  

Che tale società per azioni, la Juventus F.C., senza dubbio responsabile di illegittima comunicazione anche tramite il proprio sito internet, nonché di mancanza di trasparenza  e pubblicità ingannevole nel vantare un maggiore numero di scudetti (senza tener conto di quello revocato e quello non assegnato), nonostante il precedente di “Calciopoli”, risulta  esser quotata in borsa, ragion per cui il divulgare notizie errate, false e fuorvianti, può avere senza dubbio effetti dannosi anche per i consumatori confusi ed indotti in errore dalla divulgazione di notizie fuorvianti sull’effettivo numero di titoli regolarmente  vinti dalla Juventus e sulla storia, curriculum, precedenti sportivi di tale società.

Che tale condotta, oltre a  violare e non rispettare i diritti dei tifosi tutti  e gli alti principi e valori fondamentali del mondo dello sport come del diritto, con grave e reiterata elusione – come avviene indisturbatamente da anni – dei richiamati provvedimenti della giustizia sportiva, con questa errata e fuorviante comunicazione e strumentale pubblicazione di un maggior numero di titoli sportivi fornita all’opinione pubblica, può altresì, così turbare il mercato economico interno dei valori o delle merci, trattandosi di divulgazione di notizie false, illegittime, esagerate o tendenziose, atte a cagionare un possibile  aumento o una diminuzione del prezzo dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato.

Per i su esposti motivi, lo scrivente, attende, entro dieci giorni la valutazione e punizione delle predette condotte palesemente antisportive e delle violazioni se esistenti, verificatesi previa relativa motivazione e conseguentemente la penalizzazione della squadra Juventus, così come previsto dallo Statuto federale e dal regolamento, per tutte le irregolarità e violazioni, anche dei principi di buona fede, correttezza e trasparenza, nonché dei valori e codice etico, che si dovessero ravvisare all’esito delle indagini del caso.

Che suscita solo preoccupazione per il futuro e per il rispetto dei valori se anche il presidente del parlamento Europeo non capisce , come letteralmente dichiarato, la richiesta di rispetto delle regole, dell’etica e dei principi di buona fede, trasparenza e correttezza prima di tutto in casa propria e poi all’esterno quale esempio per tutti 

P E R T A N T O    

S I    C H I E D E

in primis al Parlamento Europea di riflettere e rivedere le dichiarazioni a mezzo stampa del suo Presidente ed alle Istituzioni ed Organismi in indirizzo, inspiegabilmente ancora non intervenuti d’Ufficio durante gli ultimi anni per la violazione  in oggetto ,  di verificare ed attestare quanti scudetti e titoli sportivi può regolarmente dichiarare e pubblicizzare, tramite sito internet e immagini , gadget, pubblicità fuori e dentro lo stadio anche in ambito di comunicazione e media,  la Società Juventus F.C. Spa all’opinione pubblica, e quindi, in caso di irregolarità e pubblicità ingannevole, nonché di frode nella comunicazione sportiva per la violazione dei principi di correttezza, trasparenza e buona fede, disporsi  l’immediata eliminazione dei due scudetti e titoli sportivi vantati oltre quelli legittimamente assegnati dagli organi sportivi e disporre l’oscuramento e blocco delle immagini e pagine del sito internet istituzionale della Juventus raffiguranti il numero 36 scudetti, nonché di tutte le affissioni di ogni genere che all’interno della società e/o dello stadio (torino)  di appartenenza dove il 4 giugno giocherà la nazionale , raffigurino lo scudetto con impresso il n. 36, trattandosi di notizie false ed illegittime, che danneggiano e pongono in pericolo i principi fondamentali e valori dello sport oltre che la correttezza delle notizie di mercato ed i consumatori investitori, nonché  il mondo dello sport.

 Stranamente infatti , ad oggi, pur essendo trascorsi anni da tale  violazione e tentativo di elusione e capovolgimento del verdetto sportivo, al contrario di quanto previsto dallo Statuto la Juventus non è stata ancora diffidata, deferita sanzionata per la spendita di titoli sportivi revocati dalla giustizia sportiva ;

- in virtù di tutto quanto sopra esposto, appare evidente ed inconfutabile, oltre che altrettanto ingiustificabile ed intollerabile, come la Juventus F.C. S.p.a. VIOLI palesemente e ripetutamente principi, valori ed etica dello sport  e, pertanto, come per legge e rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede, andrebbe disposta dall’Autorità competente l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice di Giustizia sportiva, tra cui, per ogni violazione, almeno la penalizzazione  a partire da tre punti in classifica  .

Tanto premesso e considerato, salvo conoscere i motivi per cui a tutt’oggi nonostante i fatti notori qui formalmente  indicati nessun intervento, accertamento e sanzione  in merito a tali fatti  vi è stato da parte degli organismi ed Istituzioni  preposti e competenti, 

Pertanto l’istante Avv. Angelo Pisani e l’associazione NoiConsumatori 

                                                     

I N V I T A N O

La Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del presidente p.t. e la Procura Federale, in persona del Procuratore capo p.t., in qualità  di organo deputato a esaminare tali violazioni normative,  e per conoscenza e quanto di competenza anche gerarchica il CONI,  in persona del legale Rappresentante p.t., il Ministero dello Sport in persona del Ministro p.t., l’ ANTITRUST, in persona del legale Rappresentante p.t., la CONSOB  in persona del legale Rappresentante p.t., la U. E. F. A. in persona del legale Rappresentante p.t., la FIFA in persona del legale Rappresentante p.t., la Procura della Repubblica di Torino alla luce di quanto risultante documentalmente provato e, oramai fatto notorio messo in risalto da diversi mass medie ed organi di stampa,

a valutare ed adottare come per legge, l’applicazione di tutte le sanzioni previste dal Codice di Giustizia sportiva della F.I.G.C. a carico della Società Juventus Football Club S.p.a o a cambiare stadio per la disputa dell ‘amichevole Italia / Olanda in rispetto di tutti i tifosi italiani 

1. sia per la comunicazione e pubblicità ingannevole in merito agli scudetti e titoli sportivi del campionato di calcio italiano ad oggi regolarmente numero 34 e non 36 ;

2.  sia per la violazione dei principi e norme dello Statuto Federale anche nel rispetto del principio costituzionale dell’uguaglianza di tutti dinanzi alla legge . 

3. Considerata l’importanza  ed improcrastinabilità di un intervento e valutazione dei fatti esposti ad opera dell’Autorità per quanto di ragione competente, si rimane in attesa di riscontro e/o audizione, in mancanza, trascorso vanamente il termine di tre giorni dalla data di ricezione della presente, in caso di inerzia e mancato accertamento in merito si procederà tramite procedura cautelare come per legge nel rispetto della normativa vigente innanzi alla Magistratura ed Organi competenti, al fine di tutelare i diritti e principi sportivi e normativi

Napoli lì 28 maggio 2018


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