La Capria è morto, parole da brividi per la sua città: "Bisognerebbe tacere su Napoli e non parlarne più"

Raffaele La Capria è morto, da brividi le parole per la città che gli diede i natali, a cui è rimasto legatissimo da sempre.
Oggi Napoli è ancora più povera, è morto Raffaele La Capria, uno dei cantori più immensi del novecento italiano. Da brividi le parole del mitico "Dudù" sulla città che gli diede i natali: "Negli ultimi anni ripeto, a chiunque me lo chieda e pure a me stesso, che bisognerebbe tacere su Napoli e non parlarne più. Prendete un oggetto qualsiasi, d’uso comune. Una bottiglia, per esempio. Osservatela a lungo. Poi provate a descriverla più e più volte. Dopo le prime versioni vedrete le vostre parole ridursi, banalizzarsi. E con esse le caratteristiche uniche e peculiari dell’oggetto, lo stupore del suo esserci".
Poi aggiunse: "Bisognerebbe tacere su Napoli e non parlarne più: quasi ogni parola pronunciata su Napoli produce sulla città un abuso di lesa differenza. Ogni volta i discorsi si incrostano di stereotipi e falsi miti derivanti da certi complessi di inferiorità o di superiorità che l’idea di Napoli suscita in chiunque, immediati e istintivi non appena se ne parla. Bisognerebbe tacere su Napoli e non parlarne più, per lasciare che essa viva e respiri al di fuori delle nostre parole e possa ritornare nel tempo".








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