"L'Italia ha un grossissimo problema. Campionato Primavera è indecente"

Andrea Losapio ha affrontato la crisi che vive il calcio italiano, sempre più scarno di talenti e calciatori di estro: "Non c'è un italiano di nascita".
Andrea Losapio, giornalista di TMW, nel suo editoriale si sofferma sul momento che vive il calcio italiano e la profonda "crisi sui giovani": "L'Italia che convoca Mateo Retegui ha un grossissimo problema, enorme. Perché nessun italiano di nascita (o di crescita) gioca titolare nel nostro campionato. C'è solo Ciro Immobile che lo fa nella Lazio ma che non è un giocatore troppo adatto al gioco di Roberto Mancini. Beninteso, Retegui può anche essere la panacea di ogni male, lo Schillaci che arriva e risolve i problemi dell'attacco di Italia 90. La realtà è che ultimamente i calciatori non escono. Quelli con fantasia, con estro, con genialità. Come è possibile che un paese di 60 milioni di abitanti non riesca a crearne e la Croazia sì (e anche spesso)? Probabilmente è una questione molto più profonda che non il fatto che i ragazzi, come noi adulti, siano sempre attaccati allo smartphone. Sembra che si sia persa una scuola, o meglio, intrapresa un'altra".
Inoltre, aggiunge: "Nel settore giovanile ci sono pochi insegnanti, poche strutture, una speranza di scalare le serie da parte del tecnico singolo che va a influire in maniera maldestra sul talento. Già negli anni novanta-duemila era difficile entrare in un grande club se eri gracilino, pur possedendo qualità tecniche che magari erano molto migliori rispetto ai coetanei. L'Italia, dopo decenni di grandi attaccanti, non ne ha nemmeno uno. Probabilmente perché il talento è ingabbiato sin da subito, c'è un tatticismo esasperato e dopo tre partite di fila non all'altezza sei da scartare. Basti vedere quanto fatto con Vlahovic che, però, ha la sua forza e il suo valore. Oppure con De Ketelaere che oramai è quasi inservibile, bruciato sull'altare delle mancate prestazioni. Tutto giusto e criticabile, però in Italia tutto va troppo veloce, non c'è più l'attesa della crescita".
"E poi c'è un campionato Primavera indecente. Il sistema di promozioni e retrocessioni ha fatto montare un altro problema, quello del calciomercato invernale. Fino a gennaio c'è un certo tipo di campionato, poi la corsa agli armamenti per non retrocedere, andando a prendere fuoriquota oppure non facendo giocare chi è sotto età per paura di perdere".
"L'altro giorno il Paris Saint Germain ha messo dentro Bitshiabu e Zaire-Emery, il primo classe 2005, l'altro 2006, da noi probabilmente rischierebbero di fare panchina in Primavera. Quanto vale uno Scudetto under 17 rispetto a portare in prima squadra 3 o 4 calciatori? Zero. Il livello si è clamorosamente abbassato rispetto a dieci anni fa, ed è impossibile pensare che non si riesca ad andare avanti con determinati progetti. Pochissimi giovani fanno il salto nel calcio professionistico per restarci e non galleggiare". Ha concluso Losapio.








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