L'incredibile boicottaggio a Rafa Marquez: niente maglie e bottigliette e l'accusa di riciclaggio

Sembra una serie televisiva con James Spader, ma non lo è. L'ex Verona ha scritto una piccola pagina di storia della Coppa del mondo entrando al 74' della partita contro la Germania.
Rafa Marquez ha scritto una piccola pagina di storia della Coppa del mondo entrando al 74’ della partita contro la Germania di domenica e diventando il quarto giocatore dopo Gianluigi Buffon, Antonio Carbajal e Lothar Matthäus a partecipare a cinque edizioni dei Mondiali. El Gran Capitan, però, non fa parlare di sé solo per questo, ma anche per una vicenda piuttosto bizzarra che riportano il ‘New York Times’ e il ‘Post’.
LA VICENDA - Marquez non può indossare le stesse maglie d'allenamento dei suoi compagni di squadra né addirittura bere dalle stesse bottigliette. Non solo: non può essere nominato “uomo partita” dalla FIFA né può essere intervistato davanti ai cartelloni pubblicitari che normalmente fanno da sfondo alle interviste. Perché? Tutto ha avuto inizio nell’agosto del 2017. Il difensore è finito nella blacklist del Dipartimento del Tesoro statunitense per il suo presunto coinvolgimento in un'operazione di riciclaggio di denaro proveniente dai cartelli del narcotraffico messicano. Sembra una serie televisiva con James Spader, ma non lo è.
L'ACCUSA - Il Dipartimento del Tesoro statunitense lo ha accusato di utilizzare alcune società a lui riconducibili per riciclare denaro proveniente dal traffico di droga. Marquez, secondo il capo d’imputazione, avrebbe legami con il trafficante Raul Flores Hernandez, e svolgerebbe l’operazione di riciclaggio attraverso nove diverse attività, compresa una fondazione benefica e una scuola di calcio. Pur non essendo formalmente incriminato, il difensore ha visto i suoi beni congelati negli Stati Uniti, così come le sue attività collegate a imprese statunitensi. La bandiera messicana ha negato tutto e da quasi un anno sta portando avanti una battaglia legale al fine di essere depennato dalla blacklist del Dipartimento del Tesoro.
LE CONSEGUENZE - Di conseguenza i marchi e le banche statunitensi non possono avere alcun tipo di relazione commerciale con lui: Marquez non può prendere un aereo di una compagnia americana, per esempio, né può essere sponsorizzato, anche solo indirettamente, da una società americana. Non può comparire davanti al logo della Coca Cola sui tabelloni usati come sfondo nelle interviste. Per fortuna della nazionale tricolor può indossare l’abbigliamento dello sponsor tecnico Adidas che è tedesco. Lo stesso vale per Puma, il suo sponsor personale.
LE MOSSE DEL MESSICO - Il Messico si è dovuto accordare con la FIFA perché temeva di non poter portare Marquez ai Mondiali: le due organizzazioni hanno accuratamente evitato ogni possibile collegamento economico con gli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato da una fonte anonima della FIFA al 'New York Times'. La FIFA stessa ha dispensato 1,5 milioni di dollari a ogni formazione del Mondiale per prepararsi al torneo, ma ne ha forniti al Messico una parte in euro, attraverso banche europee non collegate agli Stati Uniti, proprio per poter fare avere a Marquez la sua quota.
COSA RISCHIA - Il Dipartimento del Tesoro prevede multe molto severe per le violazioni della sua blacklist: si parla di cifre fino a 1,5 milioni di dollari per quelle involontarie e di 10 milioni e 30 anni di carcere per quelle volontarie. Le sanzioni dovrebbero, però, essere comminate alle aziende statunitensi "colpevoli" di intrattenere rapporti commerciali con lui. E se Marquez dovesse essere votato il miglior giocatore di una partita di questi Mondiali dagli spettatori americani? La domanda è legittima perché il premio ufficiale della FIFA è associato al marchio Budweiser. La popolarità dell’ex Barcellona (oggi gioca nell’Atlas, in Messico) è tale che potrebbe anche accadere e in quel caso il premio sarà annunciato senza nominare né mostrare Budweiser. Insomma, di sicuro non finisce qui. Lo riferisce Eurosport.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
