Khvicha e la lezione di Eduardo che non va dimenticata

Kvaratskhelia è il talento che si fa strada e niente può fermarlo. Il georgiano riporta alla mente le parole che Eduardo dedicò ad Anna Magnani.
Eduardo De Filippo, uno dei più grandi drammaturghi del novecento, oltre che attore di teatro come pochi nella storia, nel definire Anna Magnani, immensa attrice romana, diede una lezione che andrebbe sempre ricordata: "E' un elemento, un animale di cinema e teatro che non si avrà mai più, che non si ripeterà mai più. E' impossibile! Sono quelle forze della natura che si scatenano e che ti danno un prodotto. E quindi avrebbero dovuto lasciarla in pace e farle fare quello che voleva. Posso dire di aver visto la Medea, diretta da Franco Zeffirelli. Anzi, per quello spettacolo, io fermai le rappresentazioni al Teatro Eliseo e andai a Firenze per lei. Avevo visto tutte le prove al Quirino. Tremava. Mi diceva: "La voce, che mi dici della voce? Sai, sono abituata al microfono (per il cinema, ndr)". Smisi di recitare e andai a sentirla. Non aveva bisogno nemmeno della voce, parlava con le mani. E glielo dissi pure: "Che te ne importa della voce, tu parli con le mani".
In un altro momento lo stesso Eduardo sottolineò che il talento, quando c'è, si fa strada comunque e niente lo può fermare, che cresce e si sviluppa più rigoglioso quando ci sono impedimenti. Per Kvaratskhelia vale lo stesso discorso e sono inutili o quasi gli inviti alla cautela, alla prudenza, quando si parla di lui. Andando oltre il fatto che il georgiano legge poco giornali e social per evitare di farsi ingabbiare da valutazioni, è di tutta evidenza che per lui contano le forze della natura che si scatenano quando è in campo.
Khvicha ha appena 21 anni e non è la prima stagione in cui si esprime a certi livelli. Semplicemente ha cambiato palcoscenici ed ora possono vederlo tutti. Ha l'incedere del predestinato, il passo della consapevolezza (con punte di inconsapevolezza) di chi è attraversato... Complimenti o paragoni saranno ininfluenti. Una cascata non si può fermare. Del resto, come hanno detto Raspadori e Osimhen, "Kvaratskhelia in allenamento è ancora più forte, fa cose che in partita non si vedono".








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