Juventus, caso McKennie: "Violata la bolla per passare la notte con la sorella di Pulisic"

Nuove accuse rivolte al centrocampista della Juventus dall'America dopo la sua esclusione dalla Nazionale USA per violazione del protocollo.
Weston McKennie ne combina una dietro l'altra. Il centrocampista di proprietà della Juventus, nei giorni scorsi, è assurto agli onori della cronaca per la sua esclusione dalla Nazionale USA dalla gara contro l'Honduras. Il Commissario Gregg Berhalter ha infatti punito l'ex talento dello Schalke per inadempienze disciplinari e, più precisamente, per aver violato la 'bolla' di Nashville, dove la selezione a stelle e strisce si era riunita in vista delle partite valevoli per le qualificazioni ai Mondiali che si disputeranno in Qatar nel 2022.
Da Oltreoceano, però, adesso arrivano ulteriori dettagli che non fanno che macchiare ancor più l'immagine dello juventino, già reo in passato, a Torino, d'aver violato le norme anti-Covid (in quell'occasione, organizzò una festa privata con i compagni di squadra, n.d.r). Ebbene, pare che MecKennie sia stato beccato dallo staff di Berhalter mentre eludeva il protocollo anti-Covid per trascorrere la notte con la sorella di Christian Pulisic, esterno offensivo del Chelsea e suo connazionale. Una rivelazione, questa, che ha scatenato le reazioni dei tifosi americani nei suoi confronti, alzando un ulteriore polverone.






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