Juve-Napoli, chiudiamo con... "quello che nessuno ha detto o non ha voluto dire!"

Alla vigilia di Roma-Napoli tiene ancora banco l'arbitraggio di Valeri nel corso di Juventus-Napoli, match di andata delle semifinali di Coppa Italia.
Alla vigilia di Roma-Napoli tiene ancora banco l'arbitraggio di Valeri nel corso di Juventus-Napoli, match di andata delle semifinali di Coppa Italia. Ecco un interessantissima analisi di Pasquale D'Aniello, allenatore delle giovanili della Nocerina:
Fare di tutta l’erba un fascio. Un errore grave, ma è anche vero che l’erba cattiva non muore mai, soprattutto quella delle cattive abitudini nel commentare le vicende calcistiche: non parliamo certamente dei tifosi a cui, con educazione, è concesso di dire tutto su tutto, perché in quanto tale, torto o ragione, deve sfogare. Ma l’addetto ai lavori no. Che sia un tecnico del calcio o della comunicazione, no, non se lo può permettere. Deve fare una analisi ampia ma precisa usando lo stesso metro di ragionamento sia che la maglia sia a tinta unica sia che sia bicolore, tricolore o a strisce. Allora più che esprimere una serie di mie opinioni personali come se fossero certezze, per evitare di sembrare come colui che si sente il depositario della verità, le esprimo ponendo all’immaginario mediatico una serie di domande. Partiamo da questioni squisitamente tecnico-tattiche: 1) Il Napoli è stato accusato a Madrid di essersi difeso poco, di tenere una linea troppo alta. A Torino in Coppa Italia invece accusato di non aver fatto un tiro in porta nel secondo tempo. A parte che oltre ai 2 rigori, dall’inizio della ripresa fino al 70esimo tutti questi tiri della Juve non li abbiamo visti. Forse si parla del predominio territoriale, ma in una gara da 180 min. cosa doveva fare il Napoli, attaccare alla Garibaldina (l’aggettivo non è casuale) in modo da esporsi premeditatamente e continuamente al contropiede avversario? Mentre a Madrid, fortuna e sfortuna si sono equilibrate, perché Mertens ha si fallito un facile 3-2, ma anche il Real ha fallito il 4-1 e 5-1, a Torino no: sul 2-1 c’è un possibile 2-2 che se fallito avrebbe di certo evitato in quella occasione specifica il 3-1. Poi come sarebbe andata nessuno di noi potrà mai saperlo. Ora mi chiedo e vi chiedo: perché quando la Juve fa mezzo tiro e fa gol e poi si difende a pugni e schiaffi senza fare più un tiro, la si osanna come una squadra che ha una grossa capacità di soffrire, mentre quando il Napoli non fa 1000 tiri come è solito fare viene massacrato da tutti i media nazionali o quasi?
Questione linea difensiva alta del Napoli: tanti hanno esclamato: “NON SIAMO AD EMPOLI”. E’ vero, l’Empoli non giocava con la linea cosi alta per un motivo semplice: a prescindere dal valore assoluto dei giocatori, li c’erano Rugani e Tonelli, 2 veri e propri “tempisti”, praticamente in area la prendevano sempre loro. A Napoli quando è arrivato Sarri ha dovuto far conto con il 70% dei gol subiti nell’annata precedente dalla coppia Albiol-Koulibaly su errori di marcatura in area di rigore. Dato di cui tutti gli addetti ai lavori sanno che certe attitudini o le hai nel DNA o le impari nei settori giovanili. Sarri ha preferito alzare la linea per sfruttare le qualità di palleggio di Albiol e le capacità di recupero sui tratti lunghi di Koulibaly nascondendo le loro carenza in fase di marcatura nei pressi della porta. Infatti se prendiamo in esame i primi 2 gol subiti a Madrid, sul primo 2 vs 1 in area, la palla la prende Benzema, mentre sul secondo c’è la scivolata assolutamente sbagliata e inutile di Koulibaly (come il tentativo di anticipare Zaza lo scorso anno, lasciandolo andare sul sinistro, che costò la sconfitta in una partita chiave per lo scudetto) su Ronaldo e assist facile e sereno per Kroos. Ora mi chiedo vi richiedo: è più professionale e corretta la riflessione di Sarri figlia di chiare statistiche, che ha abbassato di tanto il numero di reti subite da parte del Napoli o le teorie dei sapientoni nei post gara?
Chiudo le questioni tecnico tattiche con l’attacco. Piccoletti si, piccoletti no: qui è la classica coperta corta che tiri da una parte e ti scopri dall’altra. Si parla tanto di variare davanti ma con i grossi che sono in evidente e carente forma fisica per ovvi motivi post-infortuni e di conseguenza con la brillantezza di un bradipo, se non li fai giocare non entrano mai in condizione, ma se li fai giocare fanno una gran fatica. Ora, potrei sapere come si fa ad essere cosi sicuri che è facile variare il gioco quando i 2 attaccanti grossi che hai, fanno una fatica enorme ad accattare la palla sui cross? Ma ho notato solo io che Milik ha dato 5 testate agli avversari perché fa fatica a prendere il tempo sulla palla, mentre Pavoletti nemmeno le testate riesce a dare?
Dulcis in fundo una breve considerazione, non sull’operato dell’arbitro, ma sui commenti di illustri personaggi delle tv nazionali. Premesso che per me c’è rigore per fallo (inutile) di Strinic su Dybala, ma nessuna espulsione perché ha un altro difensore attaccato e che sul primo rigore, cercato o no, il contatto c’è. Ma ora mi chiedo e come sempre chiedo a voi: come si fa a non evidenziare che lo stesso Dybala ogni volta che sente odor di contatto, in qualsiasi zona del campo, gli parte subito un triplo carpiato degno del miglior Greg Louganis?
Secondo rigore? OK!
I fenomeni hanno sostenuto che era vero che Reina non poteva scomparire dopo aver toccato prima e nettamente la palla ,ma a norma di regolamento c’è il DANNO PROCURATO. E fin qui ci siamo, però vorrei aggiungere che 5 secondi prima, secondi e non minuti, nell’area opposta, non quella dei parcheggi, quella di rigore intendo, Pianjc salta in maniera scomposta atterrando in maniera involontaria su Albiol, tanto è vero che gli dà addirittura le spalle. Ora per l’ultima volta mi chiedo e vi chiedo: in questo caso non c’è lo stesso il DANNO PROCURATO? E se è cosi non si poteva passare da un possibile 3-1 ad un possibile 2-2 o magari quantomeno restare sul 2-1?
Vi saluto con un “se”. Il Napoli ha fatto un bel primo tempo ma dopo il gol del’1-1 ha giocato non bene come prima. Forse se avesse fatto il 2-2 su rigore magari avrebbe ripreso a giocare alla grande?
CHISSA’!!!!
Due cose però sono certe: 1) le dichiarazioni di De Laurentiis (che per sua ammissione è molto scaramantico)post Madrid, hanno portato proprio male!
2) Cosa ci scandalizziamo a fare sull’operato della RAI? E’ la stessa azienda che osannava gli 80 € di Renzi e tante altre sue … lasciamo stare!







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