Juve, Agnelli ha un piano per contenere i danni del Coronavirus: svelata la strategia del presidente

In casa Juventus si riflette sul da farsi: il presidente Andrea Agnelli cerca una soluzione per superare al meglio la crisi.
Il Coronavirus e la pandemia di COVID-19 hanno arrecato danni tangibili a tutto il paese, sistema calcio compreso. La sospensione del campionato di Serie A ed il rischio che le competizioni non ripartano fino alla prossima stagione a causa delle indecisioni di FIGC e Governo hanno fatto scattare l'allarme in casa Juventus, preoccupata delle conseguenze economiche e dell'impatto negativo che lo stop delle attività agonistiche potrà avere sul bilancio immediato ed anche su quello futuro. Per questo, il presidente Andrea Agnelli, opportunamente consigliato, starebbe mettendo a punto un piano per affrontare nel migliore dei modi un periodo difficile del quale non si vede ancora fine.
Dopo aver raggiunto - prima tra tutte - un accordo con i giocatori per spalmare parte dei loro ingaggi, evitando che incidano così sul fatturato attuale, la Juventus sta adesso ragionando su come muoversi per gli acquisti da mettere inevitabilmente a segno per rinforzare la rosa oggi a disposizione di Maurizio Sarri. Ancora una volta, la soluzione sembra arrivare dagli stipendi. Più precisamente, Agnelli vorrebbe imporre un "salary cap", fissando a circa 9 milioni di euro lordi il tetto degli stipendi come soluzione temporanea, fino a quando la crisi non sarà dei tutto passata, in modo a limitare ulteriormente i costi del club. Questa scelta, però, inevitabilmente andrà ad incidere sul tipo di obiettivi di mercato: non potranno essere più campioni strapagati come Cristiano Ronaldo o Matthijs de Ligt.







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