Jorginho e quel retroscena su Benitez: "Fece bene a tenermi in panchina"

Jorginho sarà uno dei protagonisti della finalissima che vedrà opposto il "suo" Chelsea al Manchester City di Pep Guardiola.
Nella prossima finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City ci sarà anche un po' di Napoli. Uno dei leader dei Blues è Jorginho, forse il calciatore determinante di quel "Sarrismo" ammirato un po' in tutta Europa. L'attale regista del Chelsea non ha dimenticato i suoi trascorsi in azzurro: l'esperienza in Campania lo ha segnato sia come professionista che come uomo. Eppure, prima dell'avvento di Maurizio Sarri a Napoli, l'italo-brasiliano non aveva fatto benissimo, anzi.
Jorginho, con Rafa Benitez, deluse le aspettative del tecnico e dei tifosi. Ma ci mise anche del suo come rivelò nel corso di una diretta sui social: "A Napoli non sempre è andato tutto per il verso giusto, c'è una cosa che non rifarei. Andare in Brasile in vacanza, come feci nel primo anno nel club di Aurelio De Laurentiis. Dopo i primi 6 mesi di Napoli, decisi di non allenarmi per un mese e di fare tutta vacanza a mangiare. Quando tornai ero fuori forma e Benitez, che mi aveva portato in azzurro, mi mise giustamente in panchina".








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