Jacobelli: "L'Italia ha una fabbrica di campioni. I nomi da segnare"

Tanti giovani talenti da appuntare sul taccuino: potrebbero rappresentare il futuro del calcio italiano.
Il campionato italiano può - e dovrebbe - ripartire dai giovani, perché in giro ce ne sono tanti di belle speranze. Lo evidenzia Xavier Jacobelli per Sportitalia: "No, non è un caso che l'Empoli sbanchi San Siro, batta l'Inter con un gol di Tommaso Baldanzi, 19 anni, campione d'Italia con la Primavera di Buscé nel 2021, ennesimo gioiello esposto dal club toscano nella vetrina della Serie A. [...] Baldanzi è venuto alla luce il 23 marzo 2003. Ma l'almanacco della Giovane Italia che, meritoriamente segnala i talenti tricolori, cita anche Duccio Degli Innocenti, pure lui 2003; Gabriele Indragoli, 2004; Tommaso Bocci e Francesco Morana, 2005; Cristian Lamberta, Francesco Massarelli e Lorenzo Tosto, tutti del 2006".
"Nel 2001, invece, sono nati Samuele Ricci, ora al Toro e Luca Belardinelli, adesso in prestito al Sudtirol; del 2002 sono Leandro Pratelli, portiere dell'Albinoleffe e Mattia Viti, nazionale Under 21, ceduto al Nizza il 3 agosto 2022 per circa 15 milioni di euro oltre al 10% su una futura rivendita. Kristjan Asllani, albanese con cittadinanza italiana, dal 30 giugno 2022 all'Inter con la formula del prestito oneroso da 4 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 10 milioni, per complessivi 14 milioni di euro".






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