ItalVolley, finisce il sogno delle "ragazze terribili": il Mondiale va alla Serbia dopo il tie-break

Una finale lunghissima chiusa al tie break, una nuova altalena di emozioni che stavolta ha punito l'Italia. Brave lo stesso.
YOKOHAMA - Il Mondiale, il primo della sua storia, è della Serbia, alle azzurre solo tanti, tantissimi rimpianti. Una finale lunghissima chiusa al tie break, una nuova altalena di emozioni che stavolta ha punito l'Italia, arrivata fiaccata da 10 set giocati in ventiquattr'ore a giocarsi il mondo all'ultimo punto.
Decisivo, sul 9-8 serbo nell'ultima partita uno spaventoso muro di Mihajlovic su Egonu. Lì le slave prendono l'abbrivio decisivo. È proprio la schiacciatrice, più di Boskovic, la donna del destino serbo. Finisce 3-2 quindi, ma stavolta col 3 dalla parte sbagliata, col Giappone e con la Cina le azzurre avevano vinto all'ultimo punto. I parziali raccontano l'equilibrio visto in campo, ma solo nei set vinti dalle azzurre: 21-25, 25-14, 23-25, 25-19, 15-12). Fatturato enorme ancora per Egonu (30 attacchi, 2 muri e un ace), ma anche una gran quantità di errori che sommati alla serata di scarsa vena di Sylla hanno premiato Terzic.Proprio un errore di Sylla, servita malissimo all'ultimo punto e costretta a una sorta di gancio irregolare per rimandare il pallone di là ha chiuso il match. Rimpianti sì, tantissimi, per l'Italia, incapace di dare continuità a un primo set formidabile. La squadra si è però sfilacciata e si è danneggiata da sola: l'hanno messa in difficoltà le tante battute flottanti e soprattutto le due centrali Rasic e Veljkovic. 10 muri a 7, nella partita che conta l'Italia si fa battere proprio nel suo fondamentale più efficace. Azzurre brave lo stesso, ma è Rasic ad alzare il trofeo. (Repubblica).







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
