Inter, i sospetti dell'ex West: "Nel 1998 avremmo vinto se non fossero successe certe cose"

Taribo West, ex calciatore dell'Inter, ha parlato della sua esperienza in nerazzurro nell'intervista rilasciata a Gazzetta dello Sport.
Taribo West, ex calciatore dell'Inter, ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport della sua esperienza in nerazzurro, soffermandosi anche sullo scudetto perso nel 1998: "L’Inter sta costruendo una squadra forte. Moses serviva, potrà fare la differenza. Cosa può portare? Esperienza e mentalità: ha indossato maglie pesanti e vinto al Chelsea, con Conte. L’ha voluto, non è un caso. Inoltre, a livello tecnico, non è l’ultimo arrivato: ha un buon piede, è veloce e segna. Il suo acquisto è una bella notizia per la Nigeria e il continente africano in generale”.
Sulla Juventus: "Non è imbattibile, rispetto al passato ha perso qualcosa. Il gap si è ridotto. Cristiano è un campione assoluto, ma il più forte che abbia mai visto su un campo di calcio resta il Fenomeno brasiliano. Ricordi a Milano? Il periodo più bello, chi se lo dimentica… Voglio salutare i tifosi: alcuni non hanno digerito il mio passaggio al Milan, ma l’Inter è nel cuore. E poi ho conosciuto persone speciali. Moratti, uomo straordinario. Anzi, unico. E Simoni, al quale mando un grosso abbraccio. Forza mister, ti aspettiamo! Rammarico? Non essere diventato campione d’Italia: se non fossero successe certe cose, forse nel ’98 avremmo vinto noi".







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