Inter, Eriksen è tornato. Potrà giocare ancora? Gli scenari e i tempi di recupero

Eriksen dovrà ripetere tutti gli esami al cuore a cui si era già sottoposto a Copenaghen dopo quanto accaduto in campo nel corso di Danimarca-Finlandia.
L'Inter ha finalmente riabbracciato Christian Eriksen. Il centrocampista danese, 29 anni, è tornato a Milano questa mattina. Il suo programma prevedeva un colloquio con i dirigenti del club nerazzurro e una visita ad Appiano Gentile per salutare i compagni di squadra, oltre a conoscere il nuovo allenatore Inzaghi, che ha preso il posto di Antonio Conte. Eriksen ripeterà tutti gli esami al cuore a cui si era già sottoposto a Copenaghen dopo l'arresto cardiaco in campo durante Danimarca-Finlandia dello scorso 12 giugno agli Europei. Si cercherà di capire se la miocardite alla base del malore sia stata di natura infettiva. In tal caso in futuro l'ex Ajax e Tottenham potrebbe anche togliere il defibrillatore sottocutaneo che gli è stato impiantato nell'operazione del 17 giugno.
Successivamente a ciò bisognerà capire se ci saranno i margini per poter sperare di tornare a giocare a calcio in Italia ottenendo il via libera da una commissione medica per la nuova idoneità sportiva agonistica. In ogni caso i tempi sarebbero lunghi, sui 7 mesi. La Fifa garantisce una copertura sullo stipendio fino a 7,5 milioni di euro lordi per un'inattività di 365 giorni al massimo. L'Inter ha stipulato una polizia assicurativa sul valore del cartellino del calciatore, che copre quasi per intero i circa 18 milioni di euro con cui il danese pesa ancora sul bilancio del club nerazzurro. Soltanto nel caso in cui Eriksen fosse costretto a ritirarsi dal calcio giocato.








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