Indonesia, oltre 180 morti negli scontri allo stadio dopo la partita di calcio
I tifosi della squadra sconfitta hanno invaso il campo di gioco nella città di Malang e la polizia li ha dispersi sparando gas lacrimogeni, provocando la calca.

Almeno 182 persone sono rimaste uccise nella città di Malang, nella provincia indonesiana di Giava Orientale, a seguito degli scontri scoppiati in uno stadio al termine di una partita di calcio. "Negli scontri sono morte 182 persone, due delle quali sono agenti di polizia. Trentaquattro persone sono morte all’interno dello stadio e le altre sono morte in ospedale", ha dichiarato il capo della polizia di Giava Orientale, Nico Afinta. I feriti, secondo i bilanci provvisori, sono oltre 200. Si tratta di uno dei più sanguinosi incidenti mai avvenuti all’interno di un impianto sportivo.
Secondo la ricostruzione della polizia, i tifosi dell’Arema FC, come riporta l'edizione on line del Corriere della Sera, hanno preso d’assalto il campo dello stadio Kanjuruhan dopo che la loro squadra aveva perso 3-2 contro il Persebaya Surabaya, la prima sconfitta in più di due decenni contro l’acerrima rivale. Gli agenti, dopo aver visto cadere per terra due colleghi, hanno cercato di convincere i tifosi a tornare sugli spalti sparando gas lacrimogeni, che però hanno provocato il caos generale. Molte delle vittime sono state calpestate a morte mentre cercavano una via di fuga.
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