Incredibile in Veneto: cori razzisti, il Tribano lascia il campo e perde 3-0 a tavolino

La squadra stava pareggiando quando, all'88', ha abbandonato il terreno di gioco per i cori discriminatori rivolti ad un suo giocatore.
Quando si suol dire: "oltre al danno, anche la beffa". E' quanto successo in Veneto al Tribano, squadra che partecipa alla Seconda Categoria, punita dal Giudice Sportivo con la sconfitta per 3-0 per aver abbandonato il campo negli ultimi minuti della sfida contro l'Atletico Granze. Il motivo di tale gesto? I cori razzisti della tifoseria avversaria, che aveva preso di mira il giocatore ventiduenne Diedhou Moussa rivolgendogli dagli spalti il verso della scimmia. Una scelta comprensibile, quella del Tribano - che fino a quel momento pareggiava per 3-3 - ma che non è stata ritenuta tale dagli organi giudicanti.
Il Giudice Sportivo, infatti, ha comminato ai veneti la sconfitta a tavolino, facendo arrabbiare non poco i dirigenti del Tribano, increduli per l'accaduto. Ciò che ancor di più sorprende è che la FIGC abbia definito corretta la decisione del Giudice sul piano etico (per quanto appaia discutibile sotto il profilo sportivo e non solo). Una disfatta per tutto il sistema, dunque.
Senza dimenticare che il Giudice ha anche squalificato per una settimana il dirigente accompagnatore della squadra biancoverde. Il Granze, invece, se l'è cavata con una partita a porte chiuse ed una multa di 50 euro.







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