Inchiesta Curve, Inzaghi e Calhanoglu patteggiano, Ravezzani: "Sapete la differenza con la Juventus?"

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Fabio Ravezzani è sempre senza peli sulla lingua. Il direttore di Telelombardia si è tolto qualche sassolino dalle scarpe su X: "Per un giornalista onesto la ricerca della verità deve esulare dallo scrivere solo le presunte verità che piacciono ai propri lettori di riferimento. Purtroppo è un esercizio difficile, impopolare, e di nessun beneficio. Anzi…".
Poi Ravezzani ha commentato così il patteggiamento con una giornata di squalifica di Simone Inzaghi e Calhanoglu per il rapporto avuto con gli ultras: "Sul tema rapporto con le curve, la Juventus rifiutò di patteggiare. Anche la Procura di Torino, come quella di Milano, accusò la società di acquiescenza (Milano è stata più dura). Agnelli ammise rapporti sporadici con i capi non dichiarati prima".
"Poi Pecoraro fece un macello. Difesi la Juve sull’inchiesta curve e ora l’Inter. Due club inermi aggrediti dalla ‘Ndrangheta. Le sentenze non sono così diverse, a ben guardare. Trovo grave errore però la squalifica oggi ininfluente di Calha e Inzaghi. E il Procuratore Pecoraro era accecato da anti juventinità" ha aggiunto Ravezzani.
Chiusura con un commento sulla telefonata virale di Claudio Lotito con un tifoso: "Tutto vero. Però parla e risponde a uno sconosciuto con molta empatia. A me Lotito resta molto simpatico per queste cose (meno per altre). Pessimo invece il tifoso che registra a sua insaputa e poi mette in rete".






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