In Italia aumenta tutto, rischio lockdown energetico. E in Serie A scoppia un altro caso

Entro la fine di dicembre Arera pubblicherà i nuovi prezzi dell'energia e "potrebbero esserci degli aumenti fino al 900 per cento": rischio di default dei fornitori.
Situazione senza precedenti in Italia con i prezzi delle materie prime e dell'energia alle stelle: a rischio i bilanci delle famiglie ma anche dei fornitori con un effetto domino dagli sviluppi difficilmente prevedibili. Da una parte abbiamo la scarsità delle materie prime, quindi il rallentamento della produzione su scala globale specie in alcuni settori, dall'altra il problema della manodopera e dei trasporti dovuto soprattutto al caos derivante dalle restrizioni anti-Covid. Secondo Borsainside si è avuto per questo un incremento dei costi tra produzione e distribuzione, con un'impennata dei costi dei container e dei trasporti in generale. "Da qui a Natale un Paese energivoro come il nostro corre verso il lockdown energetico" spiega Edoardo Beltrame, esperto di energia che lavora in tale settore da almeno 50 anni. Un rimbalzo così preoccupante del prezzo del gas non si era mai visto prima.
La preoccupazione è che possa accadere qualcosa di simile alla situazione creatasi nel 1973 quando a mancare fu il petrolio. In Italia la prima azienda a fermarsi è stata la sede di Ferrara della Yara, che produce fertilizzanti, che ha interrotto la produzione proprio per via degli elevati costi dell'energia. Entro la fine del 2021 avremo i nuovi prezzi dell'energia pubblicati dall'Arera, e questi non potranno che rispecchiare l'attuale andamento. Alle famiglie potrebbero arrivare delle bollette di luce e gas con costi proibitivi. Un broker che lavora con 2.500 tra piccole e medie imprese ha ipotizzato "amenti fino al 900%" e ha spiegato che "se i clienti non pagassero rischieremmo un effetto a catena sui circa 800 venditori di energia elettrica, che così finirebbero in default perché anticipano il costo ai trader" una cosa già successa in Italia con Green Network e che sta accadendo anche nel Regno Unito.
Intanto, a proposito del rincaro dei prezzi, anche nel calcio si vedono i primi effetti. E in Serie A scoppia il caso-biglietti. La capienza degli stadi sale al 75%, ma i prezzi per assistere alle partite, al pari di quelli relativi all'energia, volano alle stelle. Per fare un esempio, il settore ospiti di Juventus-Roma, gara in programma domenica, costa 57 euro, le due curve per Lazio-Inter oltre i 40. Ma nessuna delle big di Serie A è riuscita a raggiungere il 90% di riempimento medio dei posti in vendita nelle tribune.








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