Imperdibile racconto fantasy di Gaetano Amato: "Mertens? Sembra incredibile, eppure è vero..."

Il noto attore, regista e scrittore ha pubblicato su facebook un racconto da non perdere: si va nel futuro per raccontare l'epopea di Mertens.
Gaetano Amato, noto attore, regista e scrittore apprezzato dal grande pubblico, attraverso i propri canali social ha commentato con un racconto fantasy il momento del Napoli ed in particolare di Dries Mertens, attaccante belga che, con la doppietta di ieri al Salisburgo, ha superato Diego Armando Maradona nella classifica dei bomber più prolifici di sempre della storia del club partenopeo. Ecco le sue parole: "Sembra incredibile, eppure è vero. Sono appena tornato dal futuro. Quanti anni? Boh, non lo so… non me ne sono manco potuto rendere conto dal biancore dei capelli… nun 'e tenevo… so solo che ero molto molto anziano… ero seduto su una sedia tipo regista, in un giardino, e accanto a me avevo un ragazzino, tifosissimo del Napoli, che mi continuava a chiedere cose sulla sua squadra del cuore… aveva sentito nominare Maradona, il più grande di sempre, e poi Careca, Giordano, e mi chiedeva di altri. Gli ho raccontato di Totonno Juliano, di Omar Sivori, e poi mi ha chiesto di parlargli di Dries Mertens. Voleva sapere tutto su quel giocatore entrato nella storia della società. E io gli ho raccontato di un puffo, nu nano, rapidissimo e veloce, che faceva dei gol incredibili".
"Correva come un dannato. I tifosi lo soprannominarono Ciro, perché aveva tanto di Napoletano. Tutto questo senza sapere che Ciro era davvero il suo nome. Si era ormi già ritirato dal calcio giocato e aveva aperto una pizzeria (portava le pizze la notte ai senzatetto e ai Barboni) quando si scoprì che il buon Dries era figlio di Gennaro ‘o materazzaro, un magliaro che vendeva appunto finti permaflex (erano materassi fabbricati a scampia da una fabbrica chiamata M.E.R.T.E.N. dal nome dei titolari – Marittiello, Eugenio, Rafiluccio, Tummasino, Ernestino, Nicola) e che, dovendo scappare da Napoli per motivi avvocatizi (due truffe e duemila multe non pagate), si era trasferito in Belgio cambiando appunto cognome, in Mertens, in onore ai materassi. Ciruzzo allora aveva 9 anni, ma già aveva sulle spalle scippi col motorino e furti con destrezza. Ciruzzo arrivò a giocare col Napoli e solo per caso fu utilizzato come punta, ma fece talmente tanti gol da superare Maradona, Hamsik e regalando al Napoli … no, non posso spoilerare. Nun ve lo dico perché se no poi non c’è sfizio".








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