Il talento napoletano rimpianto dai napoletani. Buffon e Chiellini stravedevano per lui
Napoli nel corso della storia del calcio ha sfornato tanti talenti, tuttavia non tutti hanno indossato la maglia azzurra dei partenopei.

Per tantissimi napoletani il Napoli, ma in generale il calcio, è una componente importante della propria vita. E quando un napoletano riesce ad indossare la maglia azzurra, è l'apoteosi anche se il peso per chi la indossa è considerevole. Nella nostra città ci sono numerosi talenti in ogni strada e vicolo. E i napoletani che poi riescono a diventare professionisti o che sfiorano l'approdo in Serie A dopo aver giocato con le giovanili dei club più rinomati, non sono mai stati pochi. Uno dei napoletani che probabilmente ha avuto meno rispetto all'immenso talento concesso in dono dalla natura, è Totò Di Natale, il quale ha legato la sua carriera soprattutto all'Udinese. I tifosi azzurri lo avrebbero voluto protagonista nel proprio stadio, ma non è stato possibile.
"Di Natale te la faceva vedere fino all’ultimo, poi la spostava all’improvviso, tu mettevi il piede ed era fallo. Questo lo fanno solo i campioni...". Una frase - quella di Giorgio Chiellini - che rende il giusto merito al suo immenso talento, “oscurato” forse da una carriera senza vittorie di squadra.
Dello stesso parere più o meno un altro ex calciatore, Gianluigi Buffon, che di lui dirà: “Uno dei giocatori italiani più forti contro cui ho giocato. Mi ricordo ancora un goal che fece in un Catania-Udinese che se lo fa Messi, Neymar o Ronaldo…".
Ha segnato 311 gol in carriera, 17 nelle competizioni europee, 11 in nazionale. Ha vinto la classifica marcatori in serie A per due anni consecutivi - scrive Romanzo Calcistico - ha partecipato ad un mondiale e due Europei. Ha segnato ad un mondiale e all’Europeo. Si è tolto la soddisfazione di indossare la fascia da capitano con la maglia azzurra. Ha giocato in Champions League e in Europa League, segnando anche nella storica vittoria contro il Liverpool ad Anfield. Tutto questo rientrerebbe nella norma per un grande giocatore, se non fosse che ha raggiunto tutti questi traguardi con la maglia dell’Udinese. Diventare grandi non giocando mai in un top club: è questo ciò che rende eccezionale le imprese di Totò Di Natale: un grande del calcio italiano, un vero numero 10.








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