Logo AreaNapoli.it

Il ragazzo che sussurrava ai palloni


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Il ragazzo che sussurrava ai palloni

Chissà cosa avrà sussurrato il pallone nelle orecchie dell'incrocio prima di spegnersi sul fondo. Non lo sapremo mai. Ci sarà sufficiente immaginare e, soprattutto, ricordare.


Di Gonzalo Higuain è facile scrivere. Si può dire qualsiasi cosa perchè questo ragazzo, come tutti i poeti del calcio, trasmette emozioni in maniera trasversale e non ha bisogno di parole per essere descritto. Chi ama il football in ogni aspetto, dal sediolino della curva fino all'ultimo dei tacchetti di una scarpa, al cospetto di simili contemplatori della sfera quasi dimentica la squadra per la quale fa il tifo. C'è spazio solo per l'incanto. Certo, se un calciatore di tal fatta indossa la maglia di cui sei innamorato, si arriva alla catarsi, alla sublimazione. Ma nel cuore sincero di uno sportivo, il gioco più bello del mondo è nella casella che precede l'amore per questa o quella squadra. Solo uno stupido negherebbe il genio cosmico di Maradona, solo un fazioso metterebbe in discussione l'estro di Baggio e Zidane, l'eleganza ineguagliabile di Van Basten o Careca, lo splendore assoluto di Ronaldo (O Fenomeno), Messi ecc. ecc.


PUBBLICITÀ

Al di là del gol che ha concesso al Napoli di battere l'Udinese (un sinistro impetuoso, preciso, da posizione defilata), quel che ha colpito di Higuain è la voglia di dare spettacolo, di divertirsi, di usare quel linguaggio necessario per dare al calcio il suo significato principale: l'allegria! Ed è stato bravo Sarri a far tornare il sorriso sul volto dell'argentino. Ed in tal senso è troppo semplice ridurre tutto all'analisi della strepitosa azione da tre punti. Molto più interessante, invece, apprezzare il gesto tecnico, questa volta col destro, quando ha deciso di provare il pallonetto da fuori area: una scucchiaiata morbida, dolcissima, armoniosa. Che ha accarezzato il vertice alto della traversa. Una creazione simile non ha spazio sul tabellino dell'arbitro, ma su quello della memoria sì. Un po' come (non tutti la ricorderanno) una rabona di Maradona dalla linea del fondo (giocava già nel Napoli): Diego su quel pallone ci arrivò rotolando, in equilibrio precario, e decise lo stesso di provarci sfidando l'impossibile. La palla finì sulla traversa, ci si appoggiò sopra dando la sensazione di stare comoda anche lì. Una magìa che vale un gol, che dà importanza anche al biglietto da conservare per gridare a tutti "io c'ero". La vera vittoria del calcio. Che è una godibile terapia di massa quando è fatta bene. Lo ricordate il film "L'uomo che sussurrava ai cavalli"? Higuain è il ragazzo che sussurra ai palloni (quando smetterà di giocare diventerà "che sussurrava"). E chissà cosa avrà sussurrato il pallone nelle orecchie dell'incrocio prima di spegnersi sul fondo. Non lo sapremo mai. Ci sarà sufficiente immaginare e, soprattutto, ricordare.


PUBBLICITÀ

luca cirillo

RIPRODUZIONE RISERVATA


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00