Il presidente: "Terrorista, tagliati la barba o non giochi!", il calciatore risponde...

Quanto emerso in queste settimane ha a dir poco del pazzesco: un retroscena rivelato un anno dopo e che sta facendo scalpore.
Quanto emerso in Francia in queste settimane ha a dir poco del pazzesco. L'ex difensore della Nazionale Gael Givet ha rivelato a 20minutes.fr un retroscena scabroso sul suo addio all'Evian: "Tre giorni prima del mio esordio stagionale contro il Marsiglia, il presidente mi ha convocato nel suo ufficio. Pensavo a qualcosa di tecnico. Mai avrei pensato che mi chiedesse di tagliarmi la barba. Voleva costringermi a radermi perchè, a suo dire, era troppo lunga. Alla mia età di certo non mi faccio trattare così: ho 33 anni e certe cose non le accetto. Mi ha accusato di essere uno jihadista, un terrorista, ma figuriamoci se mi sono convertito all'Islam. Sono disgustato. Mi ha detto che se non avessi accettato non avrei giocato mai più e così ho deciso io di andare via". La rivelazione è arrivata un anno dopo i fatti. Adesso Givet gioca nel Tours, altra squadra del campionato cadetto francese: proprio lo stesso dell'ormai avversario Evian...







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