Il più grande calciatore europeo che ha fatto la rivoluzione due volte

Il numero 14 dell'Ajax e grande leader dell'Olanda, ha scritto alcune delle pagine più belle di questo sport con la sua straordinaria visione.
Barry Hulsfoff, grande difensore dell'Ajax che negli anni '70 conquistò - tra gli altri trofei - tre volte la Coppa dei Campioni, svelò alcuni dettagli sul modo di interpretare il calcio di Johan Cruyff, ovvero un suo compagno di squadra che per tanti addetti ai lavori è senza dubbio il più grande calciatore europeo di sempre per come ha rivoluzionato questo sport. Queste le parole di Hulsfoff: "Johan discuteva di spazio per tutto il tempo, spiegava sempre dove i compagni avrebbero dovuto correre, dove rimanere fermi, dove non si sarebbero dovuti muovere".
E poi: "Si trattava di creare spazio ed entrare nello spazio. Una sorta di architettura sul campo. Parlava sempre di velocità della palla, spazio e tempo. Dove c’è più spazio? Dov’è il calciatore che ha più tempo a disposizione? È lì che dobbiamo giocare il pallone. Ogni giocatore doveva capire il sistema nel suo complesso".
All'Università del Calcio - scrive Romanzo Calcistico - Cruyff sarebbe docente e magnifico rettore. Per dirla alla Federico Buffa, Johan Cruyff ha fatto la rivoluzione due volte, "con i piedi e con la testa". Ancora oggi, a distanza di tanti anni, il calcio vive dei suoi insegnamenti e della sua rivoluzione. E fortunatamente, la rivoluzione dei più grandi, appartiene a tutti. Per sempre.






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