Il perverso "giochino" che spopola a Napoli in queste ore

Cosa si aspettavano i tifosi partenopei dopo l'addio di Luciano Spalletti? Il Napoli non è diventato il Real Madrid dopo aver vinto lo scudetto.
Il solito vizio, il solito "giochino" è tornato a Napoli in queste ore quasi azzerando il clima di festa per lo scudetto appena conquistato dagli azzurri. Quale? Ci arriviamo, ma facciamo un passo indietro. Nella serata di ieri il presidente Aurelio De Laurentiis ha annunciato, a sorpresa, il nuovo allenatore, ovvero l'erede di Luciano Spalletti: si tratta del francese Rudi Garcia il quale in Italia ha già allenato la Roma con buoni risultati. Si tratta di un buon profilo considerando che ha giocato anche la semifinale di Champions alla guida del Lione (dopo aver battuto la Juventus di Sarri e Ronaldo agli ottavi) e la finale di Europa League.
Ed ecco che a Napoli è scoppiata la mania per il "giochino" autolesionista. In tantissimi stanno esprimendo perplessità per la scelta di De Laurentiis di affidarsi al mister francese famoso anche per il violino "anti-juventino". Una vera e propria perversione che non avrebbe senso nemmeno come scaramanzia (anche con Luciano Spalletti accadde la stessa cosa e poi è arrivato lo scudetto). Tra i tecnici accostati ai campioni d'Italia, Garcia è quella più equilibrata tra esperienza ed equilibrio. Poi, come sempre, solo il campo sarà il giudice unico.






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