"Il neo patron della Salernitana scrisse un libro per il Napoli, la sua squadra del cuore" (FOTO)

Il neo patron della Salernitana Danilo Iervolino è un grande tifoso del Napoli, qualche anno fa scrisse anche un libro per la passione per i colori azzurri.
Angelo Forgione, scrittore napoletano, ha parlato della fede napoletana del neo patron della Salernitana Danilo Iervolino, attraverso la sua pagina facebook: "Ha comprato la Salernitana, il tifoso napoletano Danilo Iervolino, e ha già fatto il triplo miracolo: ha salvato il club dalla cancellazione, ha liberato i salernitani da Lotito e, alla prima partita da proprietario, ha vinto in trasferta con i rivali del Verona, successo che fa segnare il nuovo record di vittorie in trasferta dell'Ippocampo in Serie A, che nelle due precedenti apparizioni ne avevano ottenuta al massimo una. Lui ha dichiarato che sarà "un presidente tifoso all’ennesima potenza", e certamente lo diventerà in quanto proprietario. Certamente tiferà per la Salernitana anche quando la sua squadra giocherà al "Maradona", lo stadio dei suoi ricordi di bambino, contro il Napoli, la sua squadra del cuore, al quale ha dedicato anche un libro scritto a più mani, "Un giorno all'improvviso", titolo pregno di passione curvaiola, edito da Rogiosi nel 2016, in pieno sarrismo, e presentato così: "All’insegna di una passione che le sole parole non spiegano a pieno, Rosario Bianco e Danilo Iervolino, amanti del Napoli e di Napoli, hanno provato a tratteggiare il profilo di un fenomeno sano, che ha toccato la società in modo trasversale."
"Leggendo quel che scrisse, trapela tutto l'amore del neoproprietario della Salernitana per Napoli e per il Napoli: "Difendo la città. Sì. E sai perché? Perché è un posto invivibile, chiassoso (...). Ma è pure il posto più bello del mondo. Si affaccia ogni giorno su un mare quieto e ci offre il panorama migliore che si possa sperare di vedere. (...) La difendo perché mi ha cresciuto, nel bene e nel male. Perché è mia".
"Lo ribadì presentando il volume al Gambrinus, avvertendo che si trattava di un libro fatto da lui e Bianco per sottolineare il loro amore per lo sport, per la città di Napoli e per il calcio Napoli. Ai taccuini del Mattino, disse: «Il Napoli è una fede trasversale e invasiva, come in nessun’altra città italiana.» Avrebbe fatto carte false per prendere il Napoli, cosa che pare abbia provato a fare in passato, ma, non potendo, ha preso il treno per Salerno. Per tenere alta la bandiera del calcio campano e meridionale, speriamo faccia cose buone, lui che è anche consigliere dello Svimez. Un meridionalista, dunque. Un tifoso del Napoli che... un giorno all'improvviso... ha preso la Salernitana". Ha concluso il giornalista partenopeo.









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