Il Napoli spera in meno errori arbitrali. Ma la Supercoppa Italiana non è un buon presagio...

Sulla falsariga del campionato appena concluso è iniziata male la stagione calcistica. Con i tanti errori arbitrali caduti a pioggia sulle casacche bianconere e giallorosse
Sulla falsariga del campionato appena concluso è iniziata male la stagione calcistica. Con i tanti errori arbitrali caduti a pioggia sulle casacche bianconere e giallorosse ci ha rimesso solo il Napoli, senza giornali e tivvù, penalizzato fin dall'avvio persino dall'arbitro addizionale in quel di Pescara. I partenopei bistrattati dalle giacchette nere per tutta la stagione in campionato si sono dovuti accontentare del terzo posto in classifica, dopo essere stati buttati fuori dalla Coppa Italia dagli scandalosi arbitraggi di Valeri e Banti nella doppia semifinale con la Juventus. In quest'ottica si presenta la nuova stagione agonistica e la prestazione di Massa in Supercoppa non è di buon auspicio. La leggendaria prestazione del sestetto arbitrale di Pechino è da guinness dei primati, ma la vittoria biancoceleste non cancella quanto combinato da Massa all'Olimpico.
La mancata ammonizione dello juventino Pjanic (13') ed il cartellino mostrato al laziale Leiva (40') per lo stesso identico fallo sarebbero da soli bastati a bocciare la prestazione arbitrale, ma il direttore ligure, della serie noi vediamo la partita e loro ce ne raccontano un'altra, ha preso addirittura 7 sul Corriere dello Sport e 6.5 su La Gazzetta dello Sport. Massa già noto per il rigore-regalo assegnato alla Juventus al 95' contro il Milan nel momento clou della stagione da poco terminata, ne ha combinate di tutti i colori anche in Supercoppa. Nel solito arbitraggio delle svariate misurazioni con l'allegro rigore finale, ancora una volta, assegnato alla Juventus, Massa non ci ha fatto mancare proprio nulla. Se è fallo su Alex Sandro era ancora più fallo l'intervento di Chiellini su Immobile al 24', restato inspiegabilmente impunito. Nell'economia della gara manca anche l'espulsione di Buffon (va direttamente sull'avversario) in occasione del calcio di rigore concesso ai romani. Nell'economia della gara e con la Lazio in vantaggio per 2 a 0 resta assurda la mancata espulsione di Pjanic (solo ammonito) per la reazione su Immobile.







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