Il Napoli si gode il nuovo "gioiellino" per il futuro: si ispira a Zielinski ed è tutto mancino

Dalla Scuola Calcio Lodi a Frattaminore alle giovanili del Napoli, ora sogna il salto di qualità con Luciano Spalletti a partire dal prossimo ritiro.
La stagione del Napoli Primavera ha vissuto alti e bassi con le vittorie in casa di Roma e Juventus, pareggio a Milano contro l’Inter, trionfi interni con Atalanta e Fiorentina. Tra i vari protagonisti ci sono Giuseppe Ambrosino, capocannoniere con i suoi 17 gol, e Antonio Vergara, fantasista classe 2003 a cui il Napoli si aggrappa nei momenti più delicati come accaduto lo scorso sabato nel 3-2 a sorpresa contro la Fiorentina. Vergara - si legge su Calciomercato.com - ha dato spettacolo con la Viola: assist al bacio ad Ambrosino per il momentaneo 1-0, recupero palla al limite della propria area, coast to coast e conclusione dell’azione generando l’autogol del raddoppio e soprattutto la vera magia che ha realizzato quasi al fischio finale. Al 94’ il baby talento napoletano ha controllato un lancio lungo, sfidato tutta la difesa della Fiorentina nello stretto, senza mai far vedere palla agli avversari, fino a quando non è stato steso in area per il rigore che ha portato tre punti al Napoli.
Vergara si forma dai 6-7 anni in poi presso la Scuola Calcio Lodi a Frattaminore, paese in provincia di Napoli, a pochi passi da dove è cresciuto Insigne. A 11 anni il passaggio alla società partenopea, dove ha fatto la trafila del settore giovanile. A 15-16 anni i suoi coetanei crescevano mentre lui faceva fatica sotto il punto di vista fisico. Grava ha sempre creduto in lui, ne ha visto tutto il potenziale. Lo stesso Vergara è stato bravo a non mollare mai
Vergara nasce come esterno destro offensivo, partendo dalla fascia per rientrare sul mancino, il suo piede preferito. Quest’anno l’evoluzione da mezzala destra e trequartista, facendo tanto lavoro in interdizione: con la sua caparbietà riconquista tanti palloni e poi aumenta progressivamente il passo per le ripartenze cercando e trovando spesso la giocata negli ultimi metri.
Tutto mancino, e che mancino, Vergara è un fantasista puro che accarezza il pallone con la naturalezza dei grandi prospetti. Il giocatore a cui si ispira è Piotr Zielinski, dal quale cerca di imparare il più possibile durante gli allenamenti in prima squadra. Con le dovute proporzioni, ovviamente, Vergara in più ha quella cattiveria agonistica e quello spirito di sacrificio da scugnizzo napoletano. Spalletti lo conosce bene, sa di poter contare sulle sue qualità ed il ragazzo ha la determinazione giusta per centrare la prima apparizione da professionista con la maglia azzurra, che veste ormai da otto anni.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
