Il Napoli di Gattuso è davvero forte? Il gioco a nascondino, i top player e le bugie su Demme

La Serie A sta per iniziare, il Napoli a cosa può davvero ambire? Proviamo ad analizzare la rosa.
Ci siamo, ancora tre giorni e la nuova Serie A aprirà i battenti. Il Napoli di Gennaro Gattuso farà il suo esordio a Parma, ore 12,30, allo stadio Tardini. Più o meno tutti i tifosi si chiedono quale potrebbe essere la reale forza della squadra partenopea. Una domanda da un milione di dollari. O meglio, da tanti milioni di euro. Eppure la risposta dovrebbe essere scontata: gli azzurri, leggendo i nomi dell'attuale rosa, sono una squadra fortissimi... come direbbe Checco Zalone. Tra il serio ed il faceto, proviamo ad analizzare ruolo per ruolo. Tra i pali c'è uno dei migliori talenti in assoluto del calcio italiano, ovvero quell'Alex Meret che per molti addetti ai lavori è sui livelli di Donnarumma e per tantissimi gli è addirittura superiore. Gattuso, che ritiene Alex formidabile, gli preferisce Ospina. Pensate un po' che qualità ha il Napoli tra i pali...
In difesa, invece: Di Lorenzo è tra i migliori terzini italiani, Hysaj è un pupillo di Ringhio così come Mario Rui. Al centro ci sono Maksimovic (che Gattuso ha schierato con ottimi risulati), Manolas (dal valore indiscutibile), Rrahmani (tra le sorprese della Serie A della scorsa stagione) e ad oggi anche Koulibaly (tra i migliori centrali al mondo). Manca un terzino sinistro di scorta (se poi dovesse rivedersi il miglior Ghoulam... ) e un centrale di livello in caso di addio a Kalidou. Senesi validissima alternativa.
A centrocampo, invece, al di là delle bugie su Diego Demme, dato in partenza da alcuni sprovveduti (taluni hanno addirittura parlato di un Diego pronto a chiedere la cessione... roba da folli!), si ripartirà proprio dall'italo-tedesco, forse l'unico calciatore in mediana a poter giocare con disinvoltura davanti alla difesa in un centrocampo a tre, oppure nel 4-2-3-1. Poi ci sono Lobotka, Fabian Ruiz (chiesto dai migliori top club europei a suon di milioni), Zielinski (sperando che possa esplodere definitivamente, è tra i migliori nel suo ruolo) ed Elmas (giovane di grande prospettiva). Manca un grande incontrista in grado di sostituire degnamente Allan.
In attacco, poi, è arrivato Osimhen, che in tanti osano accostare a Drogba, Eto'o e Weah. Noi ci dissociamo da questi facili paragoni, ma se il Napoli l'ha pagato 70 milioni un motivo sicuramente ci sarà. E poi ci sono Mertens (vogliamo discuterlo?), Insigne (faro della nazionale italiana), Politano, Lozano e Petagna. Alla luce di ciò, siamo proprio certi che questa squadra, che nel girone di ritorno ha vinto contro Inter e Juventus in Coppa Italia e fatto ottimi risultati dopo l'arrivo di Gattuso e dei nuovi acquisti, sia da sesto settimo posto come dice qualche illustre opinionista? Magari non sarà da scudetto come Inter e Juventus, ma chi lo può dire con certezza? Ma chi può dire con certezza che Milan, Roma e Lazio siano nettamente avanti ai partenopei? Ricapitolando: Meret, Di Lorenzo, Fabian Ruiz, Manolas, Zielinski, Koulibaly, Mertens, Insigne, Lozano e Osimhen, visto il loro valore indiscutibile e di mercato, sono o non sono campioni se proprio non vogliamo definirli top players? Se a questa squadra aggiungiamo Callejon, è quasi la stessa che appena due anni fa ha conteso lo scudetto alla Juve. E che per qualcuno l'ha anche "vinto".








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