Il Napoli cala a picco, la reazione di Spalletti. Squadra irriconoscibile

Luciano Spalletti guarda a distanza quanto sta avvenendo in casa Napoli. Il mister a fine giugno decise di lasciare la squadra azzurra.
La caduta del Napoli con l’Empoli, arrivata al 91’ per opera opera di Kovalenko, è una specie di dramma consumato davanti a un pubblico sempre più deluso dalla prima parte di stagione. A pagare sarà Rudi Garcia. Un colpevole perfetto con quell’accento un po’ così, da francese snob che si diverte a scombinare gli ingranaggi di quella che era una perfetta macchina da scudetto. Anche ieri, inspiegabilmente, Garcia è partito senza Kvaratskehlia, l’unico che nella ripresa, poco prima della mazzata finale, era quasi riuscito a battere il portiere dell’Empoli, poi miracolosamente salvatosi con la punta del piede.
Luciano Spalletti dalla sua posizione di CT della nazionale italiana sta osservando tutto, è presumibile pensare che il tecnico di Certaldo possa mescolare del dispiacere per il momento dei suoi ex ragazzi con della soddisfazione per aver intuito prima di tutti cosa sarebbe potuto succedere al Napoli con la gestione di De Laurentiis. Il tecnico dopo l'addio di Giuntoli e gli scontri di vedute con De Laurentiis ha deciso di lasciare la squadra azzurra da lui tanto amata che oggi appare irriconoscibile.






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