Il Frosinone ha un vero "fuoriclasse": potrebbe fare comodo a De Laurentiis

Il Frosinone è la rivelazione di questo campionato, poiché tutti la davano già retrocessa. Il merito è di un uomo che si muove dietro le quinte e può essere definito un vero "fuoriclasse".
Non c'è alcun dubbio che le scelte fatte durante il mercato estivo scorso abbiano compromesso l'andamento di questa stagione. Gli uomini dello staff tecnico che hanno portato il Napoli alla conquista dello Scudetto non sono stati sostituiti in modo adeguato, rappresentando un deciso passo indietro rispetto alla scorsa annata. Rudi Garcia è colui che ha portato i campioni d'Italia allo sfacelo, e anche il dirigente attuale sembra un pesce fuor d'acqua. Infatti, su diversi fronti, pare che Aurelio De Laurentiis si stia muovendo in prima linea, mentre il direttore sportivo Mauro Meluso fa da spalla al patron azzurro. Le indiscrezioni di mercato suggeriscono che gli obiettivi siano stati scelti direttamente da don Aurelio.
Tuttavia, sembra che, da quando ADL agisce senza consiglieri, stia causando più danni che altro, come dimostrato nella conferenza stampa post Napoli-Monza, quando ha confessato: "Mi assumo tutte le responsabilità di questa situazione".
Allora, perché non farsi affiancare da una figura, o meglio, da un direttore sportivo di gran lungimiranza? Al Frosinone, c'è un vero "fuoriclasse" che ha portato i ciociari a essere una rivelazione di questo campionato: il direttore sportivo Guido Angelozzi.
Angelozzi ha acquistato, soprattutto in prestito, giovani talenti desiderosi di mettersi in mostra, come ad esempio Matias Soulè, che ha attirato l'attenzione di diversi club. Inoltre, alla guida dei giallazzurri, ha inserito un allenatore esperto come Eusebio Di Francesco, il quale sta offrendo un calcio propositivo.
Ecco perché Angelozzi potrebbe essere di grande aiuto per De Laurentiis. Le sue competenze da dirigente lo rendono adatto ai parametri del sodalizio campano, e il suo lavoro nello scouting lo posiziona tra i migliori nel panorama calcistico.
Le sue competenze erano già note in passato, soprattutto a Lecce, dove scoprì giocatori come Valeri Bojinov, che si rivelò uno degli attaccanti più cristallini della Serie A. Inoltre, grazie ai suoi acquisti, ha contribuito alla crescita del Sassuolo e gli è stato conferito il merito di aver portato lo Spezia nella massima divisione del calcio italiano. Insomma, a conti fatti, è difficile che nel curriculum di Angelozzi figurino esperienze positive.






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