"Il calcio riprenda oppure è finito". Gravina preoccupato, spunta l'ipotesi "mondiale", le ultime

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla commissione medico scientifica federale.
Il presidente Gabriele Gravina, nei giorni scorsi, ha confessato alla commissione medico scientifica federale: "Se non si riprende a giocare il calcio purtroppo è finito", parole chiare che svelano tutta la preoccupazione del dirigente. La situazione è particolarmente complicata. Il calcio sta perdendo tantissimi soldi, ma la situazione in Italia non è delle migliori. L'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus continua ad allarmare tutti, italiani e non.
Il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, spinge per trovare una soluzione, partendo come ipotesi di finire anche a dicembre, ma la speranza è quella di finire quanto prima. L'intento di Gravina è che il protocollo medico garantisca la salute dei calciatori e di chi gli sta vicino. Il problema che si sta valutando in questi giorni è di carattere geografico: si potrà giocare in Lombardia? Il presidente federale, come riporta il Corriere dello Sport, con i suoi collaboratori sta valutando anche questo: riemerge l'idea di un piccolo mondiale, da disputarsi in tre o quattro città poco distanti dove la diffusione del virus è stata più bassa.







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