"Il 12 aprile 2000 morì un pezzo di calcio, l'unico che poteva sedersi accanto a Maradona"

Oggi è il compleanno di Ronaldo, il Fenomeno, l'unico, quello vero: l'ex calciatore, tra i migliori della storia, spegne 45 candeline.
Sulla pagina di Facebook "La Napoli bene", a firma di McBlu76, gli auguri di buon compleanno a Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di sempre: "Il 22 settembre, questo il giorno ufficiale dichiarato dal Fenomeno, nasceva uno che avrebbe potuto cambiare la storia del calcio più di quanto il destino non gli abbia permesso. Questo perché il 12 Aprile 2000, quando l’unico che avrebbe potuto sedersi accanto a D10s, "morì". Ero davanti alla tv, piansi. Piansi per il calcio, per quel ginocchio che in una sera di primavera disse basta, si arrese, portandosi via la proiezione di un qualcosa che abbiamo visto scappare via veloce, veloce come solo quel numero 9 poteva essere. Troppo veloce in realtà, che Ronaldo Luìz Nazáro de Lima stava anticipando di vent’anni tempi di gioco all’epoca inesistenti, velocità e qualità inimmaginabili prima, inimmaginabili dopo, inimmaginabili oggi e sempre".
Poi aggiunge: "Piansi ripensando al suo primo gol italiano segnato a Bologna, mentre ero in un letto d’ospedale a fare i conti con il mio crociato spaccato in due, settembre 1997. Quando un qualcosa di irripetibile si presenta su un campo di calcio non esiste maglietta, non esistono colori, non esiste null’altro che la gioia del pallone che diventa altro, diventa un racconto di Soriano, un pezzo di storia che ti accompagnerà per tutta la vita. Così diverso da Diego da poterne essere considerato l’erede. Un po’ nove, un po’ nove e mezzo, un po’ dieci. Quella faccia da figlio delle favelas brasiliane che te lo immaginavi giocare al Camp Nou così come per strada, con la stessa gioia, con lo stesso sorriso, creando la stessa magìa, che stesse dribblando Maldini o le merde dei cani sui marciapiedi sconnessi di Rio. "Morì" un figlio di D10s quella sera di vent’anni fa. Dalle sue ceneri sarebbe nato un calciatore diverso, un calciatore che si adattó a tempi di gioco infinitamente differenti, che riuscì a convivere con il campione che era diventato ma dando la sensazione di non liberarsi mai di un alone di onnipresente malinconia ripensando a quello che per troppo poco tempo era stato e soprattutto a quello che sarebbe potuto essere. Morì un pezzo di calcio quella sera, e non sarebbe mai stata più la stessa cosa. Buon compleanno Fenomeno".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
