Ibrahimovic clamoroso: "Mi hanno tolto due scudetti. Giustizia sportiva imbarazzante"

Nel suo libro "Adrenalina", l'ex calciatore Zlatan Ibrahimovic è ritornato a parlare degli scudetti revocati alla Juventus.
Zlatan Ibrahimovic ha sempre detto quello che pensa. In un estratto della sua autobiografia Adrenalina, raccolto da ilpallonegonfiato.it, il gigante svedese ha parlato in maniera polemica delle conseguenze di Calciopoli ai tempi della Juventus: "Continuerò a sentire miei i due Scudetti che ci hanno tolto. Come è stato possibile darne uno dei due a qualcun altro? E come hanno fatto gli altri ad accettarlo? Se squalifichi quello che ha vinto e dai a me la sua medaglia, io non la voglio. Anzi, mi offendi se me la dai. Se io vado in giro con quella medaglia al collo e dico 'Ho vinto!', è indegno".
"Soprattutto poi, dopo tutto quello che è uscito dopo! Spesso mi chiedono: 'Ma alla Juve non ti sei accorto che gli arbitri erano diventati improvvisamente più buoni?' Rispondo: 'No, in campo mi accorgevo che eravamo i più forti. Vincevamo solo per questo!'" ha aggiunto il gigante svedese.
"Quando entro allo Stadium a Torino e vedo il numero 38 accanto allo Scudetto tricolore, io non penso a un errore, penso che quello sia il numero esatto e che quella sia la vera giustizia. La giustizia sportiva in Italia è imbarazzante" ha concluso Ibrahimovic.






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