I primi tifosi napoletani della storia, dal Mandracchio al 3-2 del Naples a Bagnoli contro gli inglesi

Nel 1905 si giocò una partita tra il Naples da poco fondato, ed un gruppo di marinai inglesi arrivati nel porto: i tifosi napoletani esultarono per l'inatteso 3-2.
Il calcio a Napoli è nato nel 1904 con il Naples Cricket and Football Club, si giocava sul Campo di Marte, dalle parti di Capodichino e ancor prima sul terreno sconnesso del Mandracchio, nella zona del porto, vicino l’attuale Via Marina. La maglia era blu e celeste, il presidente era Luigi Salsi. Figlio di Amadio Salsi - si legge sul blog calcioantico - Luigi da imprenditore, promosse numerose iniziative la diffusione dello sport a Napoli. Nel 1905 fondò un giornale sportivo, “La Rassegna Sportiva” (usciva tre volte al mese), che, pur occupandosi prevalentemente di automobilismo, non mancò di dare importanti notizie sulle vicende del Naples. Tra i soci fondatori del Naples, nel dicembre 1909 ne divenne il vicepresidente. Nel maggio 1908 annunciò l’idea di istituire una Coppa Challenge simile alla Palla Dapples, la cosiddetta Coppa Salsi. Tuttavia, fu solo nel dicembre 1909 che la Coppa Salsi fu messa in palio. La Coppa fu assegnata permanentemente dal Naples nel 1912, in quanto era la squadra che se l’era aggiudicata il maggior numero di volte nel corso del triennio 1909-1912.
I PRIMI SPETTATORI PAGANTI PER ASSISTERE ALLE PARTITE
Il primo vero campo - si legge sul forum pulcinella291 - è quello di via Campegna, proprio dietro all’attuale stazione di “Campi Flegrei”, non distante dal San Paolo a Fuorigrotta, oddio, non si poteva chiamare un vero stadio, ma almeno c'era uno spazio adeguato . Non c'erano spogliatoi e i giocatori arrivavano già in divisa e così, dopo la gara, se ne andavano. Fra gli spettatori abbondano contessine, marchese e duchesse, notabili e “gagà" il più delle volte ilari nel vedere uomini che correvano dietro una palla.
Dopo pochi anni e c’è un primo salto di qualità. Ad Agnano, proprio dove oggi c’è l’ippodromo ecco spuntare la prima vera struttura dedicata al calcio. Nell’ottobre del 1912 si inaugura il campo, fornito di spogliatoi in legno e di un settore, pure ligneo, destinato agli spettatori. I dirigenti di allora provano anche a far pagare il pubblico. Mezza lire costerebbe il biglietto per assistere alle partite del Naples, ma sono in pochi a passare dal botteghino. La maggior parte preferisce sfruttare i rilievi del terreno adiacente al rettangolo.
Sul terreno di gioco si alternano il Naples e l’Internazionale, società di poco più giovane. Il portiere di una di queste due ha una curiosa abitudine: si porta una sedia e su quella vi si siede, quando l’azione di gioco è lontana. Contemporaneamente si gioca anche da un’altra parte. Al “Vittorio Emanuele III" sul campo del Poligono di Tiro fu inaugurato nel 1913 In precedenza ospitava soprattutto polli e tacchini. Le prime partite del Naples e dell’Internazionale, disputate su un fondo sabbioso e irregolare, cominciarono così ad avere anche gli spettatori paganti. Si giocava in una zona antistante le varie postazioni di sparo del tiro a segno. Tra il primo e il secondo tempo, un rappresentante delle società raccoglieva i soldi per l'ingresso con un blocchetto di ricevute. Arriva la prima guerra mondiale e la vittoria italiana non contribuisce a risolvere il problema stadio di Napoli che oltre Al “Poligono” ed Agnano, si appoggia pure a un piccolo stadio all’interno dell’Ilva di Bagnoli.
Spalti in legno, senza curve per un massimo di 8mila posti in piedi, proprio sotto Posillipo. E’ il campo dell’Ilva Bagnoli, ma a turno vi si appoggiano pure il Naples, l’Internazionale e la Pro Napoli. Piccole realtà dilettantistiche che, vengono sistematicamente battute non appena varcano le soglie della Campania. Società che abbisognano di una svolta. Sul piano organizzativo e su quello della mentalità.
I PRIMI TIFOSI NAPOLETANI
Le prime manifestazioni di giubilo da parte dei napoletani si verificò nel 1905, quando fu organizzato in maniera molto estemporanea una partita di calcio, tra il Naples da poco fondato e un gruppo di marinai inglesi arrivati nel porto. Gli inglesi erano considerati i veri inventori del calcio, perciò la partita fu molto sentita nell'ambiente cittadino. Si giocò a Bagnoli e vinse clamorosamente il Naples per 3-2. Grandissimo fu il tifo da parte dei napoletani che per la prima volta accorsero in massa ad assistere ad una partita di pallone. La vittoria fece subito il giro della città e, forse, fu così che i napoletani cominciarono ad appassionarsi a questo nuovo gioco.






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