Hojlund-Hien, Ziliani punge: "I 'Rocchi boys' completano la demolizione del regolamento"
Paolo Ziliani, giornalista, ha commentato con parole pungenti l'episodio Hojlund-Hien attraverso i suoi canali social.

La prestazione del Napoli, contro l'Atalanta, è incommentabile. Perché gli azzurri potevano vincere con due, se non tre gol di scarto, se avessero assegnato quel calcio di rigore. Ma l'episodio più clamoroso è la rete annullata a Gutierrez per presunto fallo precedente di Rasmus Hojlund su Isak Hien.
Paolo Ziliani, giornalista, ha commentato l'episodio con parole pungenti attraverso i suoi canali social: "Se nel Paese delle Meraviglie Alice si ritrovò un giorno a partecipare a un bizzarro tè in compagnia della Lepre Marzolina e del Cappellaio Matto in cui si parlava del 'non compleanno', una ricorrenza da festeggiare 364 giorni l’anno, nel Paese delle Brutture del calcio italiota mi ritrovo con voi, oggi, a condividere almeno quattro 'non notizie' (nel senso che erano ampiamente previste)".
Ha, poi, evidenziato: "La prima - credo sarete tutti d’accordo - riguarda lo scudetto che l’Inter con 10 punti di vantaggio sul Milan ha praticamente vinto, o quantomeno messo in cassaforte".
"La seconda è l’ennesima orrida partita giocata dal Milan dell’idolatrato Massimiliano Allegri che secondo la moltitudine dei suoi proseliti coltivava malcelate speranze di scudetto mentre più il tempo passa e più mostra di essere quel che è, una squadra dal gioco inguardabile".
"La terza è l’ennesima partita falsata di questo derelitto campionato, e cioè Atalanta-Napoli finita 2-1 dopo che al Napoli, avanti di un gol, ne è stato annullato un secondo da camicia di forza per l’arbitro Chiffi per un banale, normalissimo corpo a corpo in area tra Hojlund e Hien, un corpo a corpo che semplicemente aveva visto l’attaccante danese prevalere. Era, anzi sarebbe stato il gol del 2-0 per il Napoli, un gol che che molto probabilmente avrebbe deciso la partita; invece l’Atalanta è stata tenuta in vita dal simpatico Chiffi e alla fine ha vinto".
"La quarta, restando in tema di partita falsate, è la non assegnazione del rigore al Milan per la spericolata uscita a vuoto, al pronti-via, del portiere Corvi che sbagliando completamente il tempo d’uscita (sulla palla arriva prima un compagno che la respinge di testa) si schianta su Loftus-Cheek mandandolo, e non è purtroppo un modo di dire, all’ospedale".
Dopodiché, attacca l'operato del designatore arbitrale Gianluca Rocchi: "Com’è ormai sempre più evidente, sotto gli occhi di tutti e senza che nessuno faccia niente per fermarli i 'Rocchi’s boys' stanno scientificamente portando a termine la sistematica demolizione del regolamento e la trasformazione del calcio in un nuovo, strano, incomprensibile e amorfo sport che ha ormai più punti di contatto col basket e la pallavolo che col gioco del pallone come l’abbiamo sempre conosciuto sin dai tempi di Stanley Matthews, cioè nel Pleistocene. Ormai non sai più a quale spettacolo assisti: e a fare notizia sono ormai i gol regolari che ogni tanto vengono convalidati, i falli da espulsione che ogni tanto vengono sanzionati, i falli da rigore che ogni tanto vengono fischiati, le simulazioni che a dire il vero mai vengono punite".
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Milan | 54 |
Roma | 50 |
Napoli | 50 |
Juventus | 46 |
Como | 45 |
Atalanta | 45 |
Sassuolo | 35 |
Lazio | 34 |
Bologna | 33 |
Udinese | 32 |
Parma | 32 |
Cagliari | 29 |
Genoa | 27 |
Torino | 27 |
Cremonese | 24 |
Lecce | 24 |
Fiorentina | 21 |
Pisa | 15 |
Verona | 15 |


















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