"Ho dato tutti i miei soldi al babbo, erano in buone mani", il retroscena dell'ex Inter Galante

L'ex Inter Fabio Galante ha rivelato un aneddoto sulla sua vita privata mettendo in evidenza le tappe della sua lunga carriera da calciatore.
L'ex difensore dell'Inter Fabio Galante, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato di alcuni aspetti della sua carriera, rivelando alcuni retroscena privati: "Ho avuto la fortuna di stare in spogliatoi in cui l’amicizia ha portato anche risultati. A Livorno, a Empoli, al Genoa quando ero un bambino e i “grandi” mi hanno protetto. Per me esiste, sì. E ti fa anche guadagnare qualche punto in più. Nemici? Mai avuti. Abbraccio anche i miei storici avversari". Ha evidenziato Galante.
Se lo ricorda il primo stipendio?
"A 17 anni in C1 all’Empoli. Era il 1990. Ho dato tutto al mio babbo, così sapevo che quei soldi erano in buone mani".
Secondo lei è stato più apprezzato o giudicato?
"Apprezzato. Ho fatto tante belle cose. Qualcuno mi ha giudicato senza conoscermi ma è stata una minima parte. Rifarei tutto quello che ho fatto".
Si è preso qualche rivincita?
"No, non ho mai dovuto prenderne nei confronti di nessuno. Sapevo quale era la mia strada. Poi se qualcuno ha rosicato perché ho giocato vent’anni non lo so… Io sono contento così".
Come ci si difende dal gossip?
"Come ho fatto io: lavorando sempre e impegnandosi, facendo di tutto per non abbassare il proprio livello. Carattere forte e saper andare avanti: così non puoi essere attaccato. Infatti con me non poteva succedere, ero il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andare via. Io avevo sempre la coscienza a posto".






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