"Ho amato follemente Berlusconi. Silvio mi disse parole fuori dal comune"

A distanza di un mese dalla morte di Silvio Berlusconi, il regista Pupi Avati ha parlato della sua ammirazione per il Cavaliere.
Intervistato in esclusiva dal quotidiano Libero, Pupi Avati ha fatto una confessione: "Chi mi ha affascinato follemente è stato Silvio Berlusconi. La sua sfrontatezza, un qualcosa di unico. Quando lo vidi nel 94, quando mi apparve per la prima volta, diceva delle cose al di fuori del comune che pensai: “Finalmente qualcuno di diverso”. Poi nel corso della sua vita ci sono stati una serie di eventi che lo hanno zavorrato e ne hanno opacizzato l’immagine. Hanno cominciato a fargli i conti in tasca, è stato odiato tantissimo ma la contempo reso molto popolare. Io e tutta la mia famiglia ne siamo rimasti fortemente affascinati".
"Credo che Berlusconi non abbia avuto rivali. E sa perché? Perché percepiva l’essere umano. Lui mi ha incontrato due volte ed era come se parlasse con la persona che cercava da sempre, anche se mi aveva incontrato per caso e magari non sapeva nemmeno chi fossi. Aveva questa abilità da grande seduttore che non hanno questi politici" ha sottolineato il famoso regista.
"Lei può solo immaginare le liti che facevo io alle cene, e parliamo della metà degli anni 90, nella “Roma bene” difendendo Berlusconi contro tutti. Perché ne sono stato veramente invaghito, innamorato. Mi è parso un qualche cosa di così inedito, nuovo, moderno che posso tranquillamente dire che abbia rappresentato un’eccezione. Nessuno mai come lui" ha concluso Pupi Avati.






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


